Capitali privati e tax credit per un cinema sostenibile

 Intervento di Mario La Torre al Convegno “Dove va il cinema italiano?”,
Sapienza Università di Roma, 3 aprile 2008

 

 L’industria culturale, e quella del cinema in particolare, hanno trovato nella povertà di soluzioni finanziarie il principale ostacolo alla crescita.

 

Le tendenze più recenti, tuttavia, pongono le basi per una nuova emancipazione del mercato cinematografico italiano: la maggiore attenzione degli intermediari finanziari al prodotto-cinema e le diverse proposte legislative volte a ripensare il ruolo della presenza pubblica nel settore si sono concretizzate in alcune iniziative ad alta potenzialità.
 
La Borsa del Cinema, servizio proposto e gestito da Cinecittà Holding in collaborazione con l’Associazione Bancaria Ialiana (ABI), oltre ad offrire occasioni di match making tra operatori cinematografici e banche prevede la costituzione di un Gruppo di Lavoro che individui soluzioni finanziarie volte a facilitare l’ingresso delle banche nel capitale di rischio delle imprese e dei singoli progetti filmici.
La legge sul tax credit, contenuta nella Legge Finanziaria 2008, propone per la prima volta in Italia un meccanismo di agevolazione fiscale a favore del cinema. Il legislatore italiano ha previsto un impianto normativo più articolato rispetto agli schemi classici adottati dagli altri Paesi europei. L’insieme delle misure di agevolazione proposte tende a favorire l’ingresso nelle produzioni cinematografiche di investitori privati esterni al settore ed a rafforzare il network tra produzioni, distribuzioni ed esercenti.

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