Twilight

 
TWILIGHT

 
Ovvero quando la pop-culture rilegge il mito del Nosferatu, regalando al vampiro di fine millennio un animo crepuscolare e romantico.
 
Isabella Swann, ha 17 anni e per motivi familiari è costretta a trasferirsi dall`assolata Phoenix, capitale dell`Arizona, nella piccola cittadina di Forks, la provincia più piovosa degli Stati Uniti.
La ragazza, schiva e impacciata, viene accolta di buon grado nella nuova scuola, eppure nota tra i suoi compagni un gruppo di ragazzi che le sembrano diversi da tutti gli altri. I fratelli e le sorelle Cullen non familiarizzano con nessuno a scuola, sono tutti eleganti, pallidi e bellissimi. Bella viene immediatamente attratta da Edward, il più taciturno e sfuggente tra i ragazzi che, senza apparente ragione, sembra tenti di evitarla in ogni modo. Eppure i due ragazzi scoprono ben presto un`attrazione reciproca per la quale capiscono di non poter fare a meno l`una dell`altro. Nulla di insolito e tutto abbastanza da copione, eccezion fatta per una curiosa variazione sul tema dell`amore adolescenziale: Edward è un vampiro immortale che ama sì la dolce Bella, ma è in egual misura attratto dal suo sangue. L`elemento più interessante di quello che altrimenti sarebbe un comune teen-movie è proprio nella natura del protagonista maschile: il perfetto fidanzato che per destino e natura è anche un invincibile predatore. L`elemento più interessante della trama è purtroppo, anche quello che viene approfondito di meno (la famiglia Cullen ha infatti scelto di vivere tra gli umani, cibandosi solo di sangue animale), e così la minaccia al rapporto dei due ragazzi da interna (la pericolosa natura di Edward) si fa esterna: Edward e la sua famiglia dovranno difendere Bella dall`attacco di tre vampiri tutt`altro che “vegetariani”. Il film, tratto dal fortunato romanzo di Stephenie Meyer, trova i propri difetti essenzialmente nello sviluppo frettoloso del rapporto tra i protagonisti (buona l`alchimia e la prova attoriale di Kristen Stewart e di Robert Pattinson) ed in alcuni dialoghi sentimental-didascalici. Altra nota dolente sono gli effetti speciali: Pattinson che si arrampica sugli alberi stile uomo ragno è piuttosto fuori tono in un film sui vampiri, anche se gli immortali in questa pellicola ricordano molto di più gli X-men di Stan Lee che il Dracula di Bram Stoker. Eppure i numerosi fan della saga letteraria della Mayer troveranno non poca soddisfazione nel vedere trasportato sul grande schermo quello che, nelle intenzioni, vorrebbe avvicinarsi ad una rilettura del mito di “Romeo e Giulietta”(per questi ultimi, attenzione: nel film il personaggio di Alice è piuttosto sottoutilizzato rispetto al libro, mentre invece l`astio e la freddezza di Rosalie sono molto ben resi). Il merito maggiore del film lo si trova, come detto, nell`alchimia della giovane coppia di protagonisti, nella buona prova della regista Catherine Hardwicke e nella collocazione dell`azione in uno scenario naturale che ben rispecchia i toni intimisti e introspettivi del romanzo da cui il film prende le mosse. Inoltre la scena della partita a baseball dei vampiri, è non solo originale, ma divertita e divertente da guardare. Il film è dunque un buon prodotto medio particolarmente indicato per gli appassionati di storie d`amore, con un`ulteriore nota di merito per una colonna sonora ispirata ed efficace.
 
 
 
Marco Moraschinelli

Lascia un commento