CinePoster | The Orphanage

di Augusto Leone

 

In piedi sul vano di una finestra, mosso da una misteriosa brezza, avvolto dalla luminescenza di una probabile alba estraniante, entra in una stanza buia un bizzaro bambino  forse l’orfano a cui allude il titolo: viene dal parco spettrale alle sue spalle, sospinto all’interno dai tentacoli di creature dell’infermo che dopo aver prosciugato le linfa vitali degli alberi, essiccati da un eterno inverno, ne hanno preso le sembianze?

Perché si trova lì e chi è? Lo spettro di un’infanzia oltraggiato da una morte precoce e violenta alla ricerca di vendetta o come suggerisce la testa di peluche un’anima infantile non pacificata, in fuga dall’oltretomba, desiderosa di giocare ancora? Il poster evoca nello spettatore interrogativi inquietanti, ai quali probabilmente non ci sarà riposta alcuna o ai quali si opporrà solo spiegazioni parziali. La tematica dell’infanzia violate e segregata è parte della tradizione del più recente horror ispanico, a cui il regista esordiente Bayona intende rifarsi. Il manifesto infatti evoca opere celebrate quali il labirinto del fauno di Guillermo Del Toro e The Others di Alejandro Amenabar

 

Leggi la recensione di Marco Moraschinelli

 

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