Film Investment Piemonte, presentata a Berlino

Presentata a Berlino la Fip, Film Investment Piemonte

Presentata il 9 febbraio  a Berlino, in occasione del Festival del cinema, la FIP (Film Investment Piedmont) società che per la prima volta in Italia propone un nuovo modello di finanziamento cinematografico che combina capitale privato e finanziamenti pubblici. Si parte con 12 mln di Euro. Maestri di cerimonia nella capitale tedesca: Severino Salvemini (foto), presidente Fip, Steve Della Casa, presidente Film Commission Torino Piemonte, Jim Stern per Endgame.

Costituita da Film Commission Torino Piemonte e Endgame Entertainment, la Fip ha come proprio obiettivo quello di investire ogni anno in due a quattro progetti cinematografici che spendano una percentuale del loro budget in Piemonte. Tecnicamente `fondo rotativo`, la Fip è inizialmente dotata di 12 mln di Euro, cui nel breve periodo apporteranno ulteriori risorse fondi privati. Per ora la finanziaria comprende due società, una S.r.l. italiana ed una LLC irlandese. La S.r.l. italiana è una finanziaria, controllata dai due soci fondatori, che curerà la supervisione della missione strategica della Società; la LLC irlandese, interamente controllata dalla S.r.l. italiana, svolgerà invece tutte le attività operative della Società, compresi gli impegni e i finanziamenti di tutti gli investimenti della Società. Di conseguenza, tutti gli investimenti e le transazioni eseguiti dalla Società beneficeranno della legge irlandese e delle normative bancarie internazionali.

I progetti cinematografici dovranno avere le seguenti caratteristiche: internazionalità (dunque lingua inglese); budget minimo di 3 mln. di euro e spesa qualificata in Piemonte non inferiore al 20% del budget. L`importo di un singolo investimento potrà arrivare fino al 25% del budget di produzione e comunque non superiore a 4,5 mln. di euro e inferiore a 750.000 euro. Ogni progetto presentato (a Film Commission Torino Piemonte o a Endgame) verrà valutato per gli aspetti fondamentali e tecnici, quali: qualità dello script, fattibilità del budget, struttura finanziaria, programma di produzione, ricavi stimati, elementi creativi chiave (produttore, regista, attori, qualità).

 

Fonte: Il Giornale dello Spettacolo

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