CINEPOSTER | L`ONDA

Il bianco e nero potrebbe far pensare all’illustrazione tratta dalle pagine  di un manuale scolastico di storia dedicate alle squadre giovanili di uno Stato totalitario: in realtà il poster è un campanello d’allarme sulla possibilità che i fantasmi del passato tornino  e mutino i connotati della società democratiche. L’unica forma di incontro ammessa è il raduno nello spazio chiuso e disciplinato, l’individualità è soppressa fin dai minimi dettagli in quanto sintomo visibile del dubbio: come automi ragazzi e ragazzi registrano per ripeterle le parole del duce carismatico, il grido corale sostituisce la parola,  i simboli e il saluto sono un segno di riconoscimento, il sigillo d’essere parte di una schiera di guerrieri privilegiati, dediti non al pensiero ma all’azione, un’onda appunto che tutto travolge. La macchina da presa di Gansel intende, assumendo come punto di partenza l’esperimento  di un docente  di Palo Alto, documentare la nascita e l’evoluzione del fenomeno.  

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