CINEPOSTER | WATCHMEN

È il deserto urbano nell’imminenza della catastrofe, il fondale ideale per i romanzi di fantascienza: i grattacieli luccicanti del centro delle metropoli-tipo trasudano ancora efficienza produttiva, il meccanismo si è inceppato da un istante appena, vediamo solo i primi segnali dell’Apocalisse imminente nella nebbiolina avanzante dall’alto e nel rosso fangoso affiorante dal sottosuolo. La minaccia ha spazzato via dalle strade la folla: l’unico debolissima traccia è un dischetto giallo, un bottone o una moneta, dimenticato ai bordi del marciapiede. Il tempo pare sospeso nell’attesa dell’evento definitivo come se un qualche oscuro incantesimo avesse fatto cadere nel sonno gli abitanti della città in pieno giorno e ci fosse ancora la possibilità/ speranza del salvatore magico “il giustiziere mascherato” che risvegli l’umanità addormentata.

Il poster evocativo lascia intendere che il regista di “300” rielabora la celebre graphic novel-si dice una delle più belle di tutti i tempi- (1987) di Alan Moore e Dave Gibbons enfatizzando le suggestioni visive e le atmosfere a scapito dell’intreccio e della psicologia dei personaggi.  

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