CINEPOSTER | DIVERSO DA CHI?

 

L’allegro e scanzonato triangolo guarda dal letto l’obiettivo e pare sfidare i pregiudizi dell’anonimo spettatore dicendo: diverso da chi o meglio diverso chi? L ’uomo e la donna ai lati non si contendono il maschio al centro, né lui pare diviso fra l’uno e l’altra: persino l’erotismo è ridotto a spiritosa schermaglia a tre. Non è dunque una guerra fra rivali, bensì la felice realizzazione di un utopia esistenziale possibile nei verdi territori della commedia. L’omosessualità, nel gioco dei sessi, non è che una bizzarra distrazione.

di Augusto Leone

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