Donna e Cinema

Tesina di Loffredo Mariangela

 Ritengo interessante approfondire il rapporto donna società, nel cinema italiano su cui, peraltro, molto è stato scritto, ma la cui analisi riserva contributi sempre nuovi che arricchiscono una tematica già di per sé complessa ed attuale. Esiste un’interazione tra cinema, donna, società fondata su una reciproca influenza: il cinema ha contribuito e, in parte, ancora oggi contribuisce alla formazione e diffusione dei valori sessisti dominanti, spesso conformati all’ideologia maschilista, ma è anche vero che il cinema può svolgere e ha svolto un ruolo importante nel momento in cui prendendo atto di ciò che va emergendo o cambiando nell’universo femminile, modifica il punto di vista con cui rappresentare la realtà. Il cinema, infatti, costituisce la forma di comunicazione più immediata ed efficace perché rappresenta il vissuto quotidiano e, attraverso l’immagine di piccoli eventi, gesti, incontri interpersonali svela la trama di cui sono intessuti i grandi eventi e favorisce la scoperta del ruolo fondamentale svolto dalla donna: far progredire,far evolvere l’umanità attraverso un’opera incessante e invisibile, ma quotidiana (C. Tagliabue). Le donne, infatti, raramente compaiono nella macrostoria come protagoniste di svolte epocali o autrici di imprese grandiose, eppure sempre più appare decisiva la funzione che esse nella loro diversità, per la loro diversa collocazione nella famiglia e nella società, hanno avuto nel determinare cambiamenti radicali la cui portata è stata resa visibile più dal racconto cinematografico che da quello storiografico. Il cinema veicola idee, registra umori, condiziona opinioni e saperi, certo “è un mezzo per controllare o liberare le coscienze, una via per informare o deformare”, ma è anche testimonianza dei cambiamenti che si verificano nel tessuto sociale a causa della presa di co-scienza da parte delle donne del loro ruolo fondamentale nel-la storia ed è per questa sua funzione essenziale che si può affermare che anche il cinema ha contribuito e ancora con-tribuirà a questa stessa evoluzione “quotidiana” dell’umanità. Ho provato, sulla base di questa premessa, a puntare l’ottica di analisi su un breve percorso della storia del cinema e della storia d’Italia, dalla parte della donna, per verificare i modelli femminili che vengono tramandati attraverso il mezzo cinematografico. I film di cui si propone l’aggancio con la realtà socio-politica delle varie epoche sono: “Gli uomini che mascalzoni” e “Ossessione” (Ventennio nero, la caduta del fascismo), “Roma città aperta” (lotta di resistenza), “Riso amaro” (il dopoguerra neorealista).

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