Mostri contro Alieni

di Emanuele “Insettosauro” Spedicato

L’ultima fatica della Dreamworks, per la regia di Rob Letterman e Conrad Vernon, ci immerge nella lotta dei mostri a difesa della terra contro una terribile, anzi orribile!, minaccia aliena. Susan Murphy sta per coronare il suo sogno d’amore sposando l’amato Derek, quando una meteora dallo spazio la investe in pieno, donandole una statura abnorme e una forza sovrumana. Viene così rinchiusa dai militari in una “prigione” per mostri. Già, mostri, la cui esistenza è tenuta segreta. Susan fa così la conoscenza dello scienziato pazzo Dottor Professor Scarafaggio, che a causa di un suo esperimento si ritrova ad essere un misto tra umano e insetto (nel flashback evidente citazione de “La mosca”), del mostro della laguna Anello Mancante, del decerebrato nonché gelatinoso blob B.O.B. e del gigantesco Insettosauro, proveniente dal Giappone.
Sono loro l’ultima speranza dell’umanità per fermare l’invasione del malvagio e quattrocchi (non porta gli occhiali, ha proprio quattro occhi) Galaxhar che con i suoi robot invincibili sta seminando il panico sul pianeta Terra.

La trama, tutt’altro che complessa, lascia ampio spazio a una costante azione citazionistica. In particolare l’universo cui gli autori si ispirano esplicitamente è quello della romantica e ingenua horror-fantascienza anni ’50: tentacolosi alieni senza scrupoli, mostri di ogni genere, astronavi fluttuanti, militari americani, le strade e le case della cittadina americana media, la minaccia nucleare. Il gioco di rimandi è continuo. Il presidente USA poi, che nella sala delle decisioni flirta con il bottone delle armi nucleari, non può non far pensare al Dottor Stranamore.
Il tutto condito da dosi massicce di ironia e gag comiche, com’è naturale per un film d’animazione Dreamworks. I personaggi colpiscono abbastanza nel segno, avendo ognuno una propria fisionomia (in tutti i sensi) ben delineata, e avendo ognuno degli assi nella manica per indurre nello spettatore una sana risata. A proposito di risate, come non parlare di quella da scienziato pazzo del Professor Scarafaggio o dei misunderstandings del decerebrato blob gelatinoso? Anche se personalmente la mia preferenza va al tenero quanto inquietante, stupido quanto abnorme Insettosauro di chiaro stampo nipponico-cartoonistico.
 

Una considerazione a parte merita la versione del film in formato tridimensionale. Effettivamente la tecnologia degli occhialetti 3D fa qui una più che degna figura, creando una profondità di campo e garantendo allo spettatore degli effetti visivi di indubbia efficacia. La percezione delle tre dimensioni risulta godibilissima.
Tirando le somme, un prodotto senza eccessive pretese, dalla trama semplice e senza particolari innovazioni o picchi artistici, e tuttavia un film che risulta piacevole e divertente, col valore aggiunto della veste grafica in 3D per le sale appositamente attrezzate.
 

La frase: “Comandante, faccia qualcosa di violento!” ( il presidente USA ordina al generale di reagire alla minaccia aliena).

 

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