CINEPOSTER | CHE-GUERRIGLIA

Avete presente l’icona del Che sulle t-shirt? La figura  sul poster pare al contrario quella di un fumetto: una presenza fisica esuberante, capelli e barba folti di un nero pieno, petto nudo persino sensuale, un pizzico di sofferta ironia nello sguardo e nella piega della bocca. La carnalità trionfante sulla locandina traduce lo sforzo di Soderbergh di trasformare un’immagine cristallizzata, indistinguibile fra i tanti idoli mito della contemporaneità, in un corpo vivo: la sua assunzione a simbolo sacro dell’immaginario popolare, evocata in qualche modo dalla locandina, ha le radici in una parabola umana, che il film intende plasticamente riportare alla vita.

 

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