Economia | Presentato il nuovo Tax Credit italiano a Cannes

Presentato il nuovo Tax Credit italiano a Cannes

Una folla strabocchevole, con tutte le prime file occupate da produttori e operatori italiani presenti al Festival di Cannes, ha occupato ieri il padiglione del cinema italiano realizzato da Cinecittà Luce per seguire l`esposizione delle linee guida del nuovo sistema di tax credit appena varato dal governo italiano.

Nel presentare la nuova normativa il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Maria Giro ha ammesso che la difficile situazione dei finanziamenti destinati alla cultura in genere e al cinema in particolare non può consentire bilanci trionfalistici benché tutta la situazione della finanza pubblica italiana abbia richiesto in questi mesi sacrifici e tagli. "Dobbiamo fare meglio – ha detto tra l`altro – dobbiamo restituire in particolare al cinema quote di investimento e di attenzione che sono doverose per un`industria culturale fatta di cose concrete e di progetti che fanno l`immagine del nostro Paese nel mondo. C`é però soddisfazione per un provvedimento a lungo elaborato e che la stessa Unione Europea ha finito per recepire pur considerandolo in alcune parti perfino troppo avanzato per gli standard comunitari".

"Il sistema del tax credit che abbiamo condiviso con l`industria audiovisiva e i vari organi dello Stato – ha aggiunto Gaetano Blandini per la direzione generale Cinema – verrà nei prossimi giorni illustrato alla Corte dei Conti, perfezionato nei suoi passaggi attuativi di concerto con l`Unione Europea per poi essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, avendo per fortuna valore retroattivo sin dal 2008. Alcune norme a sostegno delle imprese collegate alla filiera produttiva come la distribuzione e l`esercizio verranno sostenute in un primo tempo con procedure speciali ammesse dalla Commissione Europea, ma continueremo a lavorare per una piena legittimità sia del sistema del tax credit che di quello del tax shelter".

In buona sostanza, ancor prima di una compiuta valutazione sulla base del testo di legge si tratta di incentivare tramite la defiscalizzazione il pieno reinvestimento sui film da parte delle industrie coinvolte nel sistema produttivo. Tutto ciò, unito al parziale ripristino dei fondi per la produzione di interesse culturale e all`impegno delle Regioni e degli Enti locali, come già avviene in alcune realtà a partire dal Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, dovrebbe ridare nuova linfa a un settore oggi fortemente penalizzato.

Fonte: Il Giornale dello Spettacolo

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