Rapporto – Il mercato del cinema 2008

 

Rapporto – Il mercato del cinema 2008
 
La Fondazione Ente dello Spettacolo ha presentato lo scorso 11 giugno 2009, il “Rapporto 2008. Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia”, la prima analisi economica del mercato cinematografico italiano, non solo dal lato della domanda, ma anche da quello dell’offerta, cioè dal punto di vista di chi i film li progetta, produce, realizza e diffonde.
 
Cornice della presentazione, l`aula grande della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma; mentre tra i relatori vari ospiti del mondo dell`industria cinematografica.
 
Dopo il saluto del direttore del Centre for Media and Communication Studies “Massimo Baldini” della Luiss, Michele Sorice, sono intervenuti il Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, Dario E. Viganò, l’Amministratore Delegato di Cinecittà Luce, Luciano Sovena, il Presidente della Film Commission Torino Piemonte, Steve Della Casa,il Produttore Mario Gianani e il curatore scientifico del Rapporto, Redento Mori.
 
Il Rapporto vuole essere la "prima radiografica del cinema italiano" e accende un faro su un comparto costituito da 9.000 imprese e con un volume d’affari vicino ai 5 miliardi di euro. La ricerca esamina ogni singola voce, passando dai risultati di bilancio delle case di produzione e l’occupazione ai biglietti venduti e le vendite di home-video.
 
“Il Rapporto 2008 – spiega Dario E. Viganò – è a tutti gli effetti un “unicum” che va oltre l’attenzione degli addetti ai lavori. Il cinema italiano, con la sua carica di tradizione e di creatività che utilizza tecnologie sempre più avanzate, è qualcosa di più di un simbolo pulsante del made in Italy. È l’espressione vitale di un’innovazione artistica che chiama in causa i valori profondi di una società dinamica e multiforme che non dimentica le radici e guarda con occhi nuovi al futuro”.
 
L`ultimo rapporto sul cinema che l`Italia aveva visto risale al 2004, e il curatore scientifico Redento Mori mette in luce tutti i problemi e le difficoltà sorte durante il difficile percorso d`indagine e parla di "polverizzazione" del settore. "Ci sono migliaia di imprese – afferma Mori – e molte di queste sono piccole o medio piccole ed è stato molto complesso restituire una visione d`insieme". Il progetto è partito infatti dalla riesamina delle società che fatturano più di 5 milioni di euro l`anno e via via si è cercato di andare a scovare quel sottobosco industriale che spesso i dati ufficiali non mettono in luce.
 
“Il cinema è l’unica arte che nasce come industria – chiarisce il Presidente della Film Commission Torino Piemonte, Steve Della Casa – e una descrizione esatta della situazione attuale è importante per una struttura industriale, realtà a cui le Film Commission si stanno sempre più accostando. Non si tratta più di valutare proposte dal solo punto di vista culturale, ma anche e soprattutto da quello economico”.
 
“Questo Rapporto è uno strumento indispensabile per gli operatori del cinema; – commenta Luciano Sovena, alla sua prima uscita pubblica come Amministratore Delegato di Cinecittà Luce dopo la fusione – dal 2004, infatti, non si è più avuto un ritratto preciso e puntuale del mercato e dell’industria cinematografica in Italia; di una relazione così completa si sentiva la mancanza”.
 
Tra i dati importanti che emergono dal rapporto riportiamo qui quelli fondamentali:

 

Sono 9.071 le imprese attive sul mercato cinematografico italiano e il loro numero è cresciuto dell’85,5% dal 2001 al 2007.

400 imprese fatturano meno di 1 milione di euro. 

 

4 miliardi di euro è il fatturato 2008 delle società di capitali che operano nel cinema.
 
Sono 76.442 i lavoratori del settore iscritti all’Enpals. La media di addetti per società è di 22 persone.
 
 Nel 2008 in Italia sono stati prodotti 154 film, 33 in più rispetto ai 121 del 2007.

6 milioni di euro sono i fondi ricavati in un anno dal product placement (la promozione pubblicitaria nei film) e coprono in media dall’8 al 10% dei costi previsti.
 
437 milioni sono gli stanziamenti del Fondo Unico per lo Spettacolo nel 2007.
 
 
Nell’occasione è stato anche presentato il portale www.cineconomy.com dove è possibile avere un aggiornamento continuo sul mondo industriale legato alla filiera Cinema.

 

 Nella sezione RICERCHE & ANALISI  di Cinemonitor troverete un report del Rapporto e le slide di presentazione.

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