“Il cinema e l’impegno civile di Francesco Rosi”

Tesina di Carella Leandra

Solo quattro o cinque gatti ascolteranno; la gran massa, costretta ad un ritmo di vita falso e arido, non vuol pensare. E allora ecco che, l’intellettuale cede al compromesso e realizza ,magari, un binomio impegno-consumo.

Si può tuttavia scegliere una via diversa, che ha i suoi inconvenienti ma, se lo scopo ultimo è la coerenza forse è la strada migliore: quella del cinema-inchiesta non in senso stretto, inteso piuttosto come interpretazione che sia il più possibile interpretazione della società; un film “aperto” disponibile a qualsiasi pubblico impegnato o meno.

Genere presente già dai tempi del neorealismo cristallizzato però in forma narrativa; e si ritrova nel corso degli anni da Blasetti ad Antonioni fino all’ultimo Fellini .
In primis però Francesco Rosi che ebbe il coraggio in quegli anni di rompere gli schemi affermando con forza che non è indispensabile il racconto per contenere l’indagine storica.
Il gusto polemico, l’ansia sociale, Rosi li esprime in lavori robusti come La Sfida e Le Mani Sulla città, credendo in quel filone cinematografico che fonda la sua ragion d’essere sulla rappresentazione critica di particolari episodi scottanti.
Per leggere tutta la tesina clicca su “Visualizza allegato”
Comments
2 Responses to ““Il cinema e l’impegno civile di Francesco Rosi””
  1. VeroCala90 ha detto:

    Scusate, come si può scaricare e leggere la tesina? C’è scritto che per leggerla tutta bisogna cliccare su “Visualizza allegato”, ma non lo trovo da nessuna parte…

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