CINEPOSTER | ALIBI E SOSPETTI


Il thriller letterario alla Agata Christie è la cronaca di una partita a scacchi fra lo scrittore e il lettore dove conta lo svolgimento del gioco  molto più della vittoria: le mosse del primo  portano avanti uno schema preciso, le contromosse del secondo, basate su congetture e intuizioni, cercano di prevenire. I pedoni vanno avanti, re e regina, cavalli, alfieri e torri cadono in campo e spiazzano le ipotesi più plausibili: il piano segreto una volta conosciuto rivela il duello intellettuale, nel quale l’autore vince se sorprende, lo spettatore se non è sorpreso. Quest’ultimo se perde vorrà la rivincita, in caso contrario rifiuterà per il futuro un avversario così prevedibile.  Il poster del giallo made in France di Bonitzer Vittime e sospetti disponendo su una scacchiera invisibile bizzarre figurine colorate di calici capovolti sormontati da teste umane evidenzia appunto la natura meramente ludica del crimine nella pagina scritta o sullo schermo: non ci sono cattivi o buoni, assassini o vittime innocenti, ma pedoni costretti da una metaforica pistola a rispettare in un ruolo prestabilito le regole ferree della partita.   

 

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