Zeropuntotre – Intervista ai responsabili del movimento

Cinemonitor vi propone l’intervista integrale a Ilenia Caleo, Sylvia De Fanti e Giorgia Salari, responsabili del movimento Zeropuntotre, nato per sensibilizzare il mondo dello spettacolo sul tema del finanziamento statale alle arti visive (cinema, musica, teatro, ecc.).

 

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Riportiamo per intero il
COMUNICATO DELLA PROTESTA

 

PER I DIRITTI DEI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO.

Il seguente comunicato viene letto da dicembre ogni sera in tutti i luoghi di spettacolo d’Italia. Prendiamo la parola con l’identità che spesso non ci viene riconosciuta: quella di lavoratori dello spettacolo. In Italia siamo più di 200.000: precari, intermittenti, e non tutelati in materia di diritti e di garanzie sociali.

Questo sistema rischia di essere ulteriormente danneggiato da un taglio del 30% al Fus, fondo unico per lo spettacolo, risorsa fondamentale del settore e di tutti quelli che ne fanno parte: artisti, tecnici e anche voi pubblico.

Tagliare senza un progetto di rilancio significa mettere a rischio tutte le realtà produttive, soprattutto le più piccole che spesso rappresentano l’eccellenza artistica italiana.

Chiediamo non solo il ripristino delle risorse destinate allo spettacolo, ma soprattutto una profonda riforma del sistema e delle regole che lo governano per una distribuzione più equa e trasparente.

Vi chiediamo di unirvi a noi per aiutarci a ritrovare una coscienza di categoria e restituire dignità sociale alla nostra professione.

Un paese che si rifiuta di investire nella cultura e nell’arte non risparmia ma diventa inevitabilmente più povero. Una comunità che va a teatro, al cinema, ai concerti e che legge, acquisisce sempre più strumenti per scegliere, partecipare e immaginare.
E’ una comunità che si assume la responsabilità diretta della democrazia.

Forse l’arte non è la cosa più importante al mondo ma provate a immaginare un mondo senza arte.
Grazie.

ZEROPUNTOTRE

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