Diario Veneziano | 3^ Puntata

 

Diario Veneziano – Terza Puntata
 
Giorno 3 settembre 2009
 
Stamattina la sveglia è suonata davvero presto, così presto che ci siamo dimenticati di far colazione ma abbiamo subito provato l’ebbrezza dell’agognato accredito. Qui a Venezia principalmente ci si muove con la bicicletta e anche noi non abbiamo voluto esser da meno, e con questo mezzo ci siamo recati al Movie Village, ovvero tutta quell’area del Lido di Venezia che ospita la Mostra del Cinema. Dentro il Palazzo del Cinema, piano terra, ritiriamo i nostri badge (abbiamo voluto pubblicare anche una foto dell’oggetto magico, quasi fossimo dentro un viaggio Vogleriano) che ci danno accesso a tutto il meraviglioso mondo delle sale del Festival. Proprio a tale riguardo, abbiamo pensato (detto, fatto) di confezionare un servizio video dove vi faremo vedere i “luoghi” del Festival : alcune sale, il famoso Excelsior, lo spazio Cinecittà Luce e lo Spazio Lancia, la terrazza Nastro Azzurro Club, la sala Stampa, il Casellario e il red carpet. Nei prossimi giorni avrete finalmente davanti gli occhi le location che ogni giorno qui vedono sfilare coloro che sono il cinema di oggi.
 
In mattinata i cinemonitorini si sono divisi: due di noi hanno visto un film rumeno di Bobby Paunescu dal titolo “Francesca”, mentre uno si è diretto in Sala Darsena per la proiezione di “Life During Wartime”* di Todd Solondz. Quest’ultimo film ha riscosso successo sia tra il pubblico che tra i critici in sala (tante risate e una storia davvero originale e ben raccontata). Una storia dove il paradigma del “perdonare e dimenticare” viene proposto in più schemi, in alcuni casi tragedia pura trasformata in humor affascinante e coinvolgente. Bella la frase: “Perdona e dimentica, è semplice; è come la democrazia e la libertà”.
 
Ore 13,00 pranzo a sacco. Panino volante, piadina, l’acqua è sempre più un bene prezioso si può arrivare anche a 8 euro per mezzo litro.
 
In fila con Milena Vukotic (vi ricordate la moglie di Fantozzi?) ci accingiamo a prendere posto in Sala Grande per la proiezione di Ombre Rosse di Citto Maselli. Presenti in sala il regista e il cast. Grandissimo applauso per Maselli che riceve un premio dal SNCG dalle mani di Laura Delli Colli, con meritevole dedica. Ringraziamenti anche dal direttore della mostra, Marco Muller, che inoltre ha risposto a un po’ di veleno giornalistico sul fatto che ci siano troppi film italiani dicendo che quando ci sono registi come Maselli a farli allora vale la pena di inserirli in programma e ha aggiunto che Ombre Rosse, già dal titolo (a quanto pare modificato moltissime volte) è vicino a Venezia (avrà voluto bandire qualche associazione politica? A noi non è dato saperlo, ai posteri…)
 
Ombre Rosse è la sinistra di ieri, di oggi e di sempre. “Gli uomini furono, erano, sono stati, sono e saranno sempre gli stessi” disse il sociologo Franco Ferrarotti, e questo film sembra ribadirlo sia nella finzione che nella verità (forse un giovane cineasta il tema lo avrebbe trattato meno politically correct). Non ci ha emozionati, anche se nel finale questo fermo immagine intriso di significato (dove sarà finita la politica? È davvero così immobile?) ci ha fatto pensare e discutere tra noi a fine film. Lo volevamo più grintoso, forse più maldestro e meno tecnico, chissà più giovane.
 
Alla fine della proiezione siamo scappati all’Excelsior, per salutare la nostra amica Laura Chiatti. Senza dubbio la vera regina giovane del Festival: tra ieri e oggi avrà rilasciato centinaia di interviste e sarà stata immortalata in milioni di scatti, ma sempre con quel suo sorriso cordiale, sincero e simpatico. Ha ricevuto il premio Biraghi dal SNGC come giovane rivelazione dell’anno cinematografico 2009. Ha anticipato qualcosa sul prossimo film con Verdone e con Sophia Coppola (presto on line il video dell’intervista).
 
 Serata in fila per vedere Viggo Mortensen protagonista in "The Road", ma non siamo riusciti a superare il varco d`ingresso. Troppo pubblico, per noi cosa affatto buona, ma sintomo di grande successo di pubblico per la Mostra e per questo film.
Ci siamo consolati con la festa a bordo piscina all`Hotel Des Bains organizzata per la presentazione del film Francesca visto in mattinata. Domani al Lido arrivano Nicolas Cage ed Eva Mendez per l`anteprima imperdibile del film di Herzog. Stiamo in campana.
 
Cinemonitorini, sempre.
 
 
 
*Per gli amanti della critica spicciola e della cronaca dettagliata, la proiezione è stata interrota molte volte perché i sottotitoli italiani non erano in sincrono con la scena  e la sala si è divisa in apocalittici (coloro i quali volevano a tutti i costi interrompere definitivamente la proiezione per questo problema) e gli integrati (coloro i quali gridavano “imparatevi l’inglese”, forti di una comprensione eccelsa dell’originale). Noi come la pensiamo? Che un Festival come Venezia non deve e non può permettersi errori di questo tipo, del resto il Festival è in Italia e in italiano, ed è bello anche per questo. E inoltre pensate a cosa fosse successo se la lingua originale del film fosse stata il coreano!

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