Venezia a rischio gossip

Venezia a rischio gossip 

 

A Venezia la rassegna dei film curata con la professionalità di Muller rischia di essere inquinata se non addirittura “silenziata” da una valanga di gossip che nulla ha o dovrebbe avere in comune con la Mostra del cinema. Già la serata di apertura, dove invece di registi e attori brillavano sul red carpet le babucce di Briatore o le spallette della Ventura, sembrava una saga del cattivo gusto, una sorta di Telegatti di provincia, come ha scritto con sarcasmo Aldo Grasso sul Corriere. Sbarca a Venezia il peggio del paese in cerca di visibilità, oggi è la volta delle escort, domani chissà. Domina l’arroganza di chi occupa spazi non propri, che dovrebbero appartenere soltanto al cinema. Stupisce che tutto ciò avvenga nell’indifferenza generale e fa specie non sentire una parola critica neppure da parte degli autori e degli attori che giustamente hanno protestato per i tagli al FUS, ma diventano stranamente silenti di fronte ai tagli non meno gravi dello spazio dedicato alle pellicole, con il rischio che se a trionfare saranno i nani e le ballerine si porteranno via anche tutto il resto.

 “La Mostra del cinema finisce a puttane”, titola Dagospia. Non resta che fare gli  scongiuri e sperare che nei prossimi giorni si ritorni a parlare di film.

Roberto Faenza         

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