CINESHOW | Si discute di turismo cinematografico

Torino, 18 settembre 2009 – Il grado del successo turistico di una location cinematografica o televisiva in alcuni casi può essere casuale ma, costruire un risultato positivo di ricaduta economica sul territorio è possibile e soprattutto è uno dei compiti che gli enti di promozione territoriale devono far propri e promuovere rispetto ai cittadini e al mondo delle imprese. Questo il messaggio centrale emerso dal convegno “Il turismo cinematografico. Prospettive regionali e nazionali” a cura dell`Università degli Studi di Torino – DAMS (Discipline Arte Musica e Spettacolo) tenutosi oggi a CineShow TV Edition, Salone per il cinema, la televisione e il multimedia, al Lingotto Fiere di Torino.
 
Alla tavola rotonda hanno partecipato: Daniela Biancolini, Sovraintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio del Piemonte; Steve Della Casa, Presidente Film Commission Torino Piemonte; Franco Prono, Docente presso il DAMS Facoltà di Scienze della Formazione dell`Università degli Studi di Torino; Patrick Hoffnung, direttore di Turismo Torino e Ladis Zanini produttore Fargo Film. I relatori e i presenti in sala hanno discusso del turismo legato al mondo cinematografico, iniziativa culturale che se sfruttata a dovere, può portare positive ricadute sull`economia locale e nazionale, assicurando un elevato numero di posti di lavoro.
 
All`estero il cineturismo è una realtà economica spesso già consolidata, soprattutto negli Stati Uniti. Recentemente ha avuto un notevole successo l`attività svolta dalla Nuova Zelanda, che grazie alla campagna promozionale che invitava il pubblico di tutto il mondo a visitare le ambientazione della fortunata saga de “Il Signore Degli Anelli”, ha determinato un incremento del flusso turistico in quel paese di quasi il 600%. Analoghe iniziative sono state promosse da paesi europei come la Francia, la Gran Bretagna, la Svizzera e la Spagna, grazie a film quali Harry Potter, Full Monty, Il Codice Da Vinci e Vicky, Cristina Barcelona. In Italia sono pochi gli esempi di cineturismo efficace: citiamo Il Postino (che promosse Procida e Salina), la serie televisiva del Commissario Montalbano (per la Sicilia e Porto Empedocle).
 
Il caso più clamoroso, tipico della realtà piemontese, ma divenuto caso nazionale è il successo della fiction Elisa di Rivombrosa per il castello di Agliè, dove sono stati girati la maggior parte degli interni. Il vero successo in termini di attrattività turistica della location si è registrato a partire dalla seconda serie. “Ad Agliè la disponibilità della città e dell’intero territorio a divenire location ha generato una sintonia tra attori, troupe, cittadini residenti e operatori commerciali assolutamente senza precedenti” – ha dichiarato Franco PronoLa ricaduta positiva di immagine per Agliè è stata indubbia, ma trasformare questa location in una destinazione turistica di successo duraturo nel tempo richiede un impegno di investimenti e sedimentazione di immagine continuativo”.
 
“Il Piemonte è la seconda regione italiana (dopo il Lazio) per ore di produzione di fiction cinematografiche e televisive –  ha dichiarato Franco Prono concludendo i lavori. “Pensiamo alle località in cui sorgono le Regge Sabaude, che attualmente stanno rifiorendo nella loro incomparabile bellezza grazie a lunghi lavori di restauro e iniziative culturali. Non potrebbero costituire splendide location per una serie televisiva di successo?”
 
 
 

Fonte | Ufficio Stampa
Luisa Calvo

CineShow è il primo salone per il cinema, la televisione e il multimedia. Giunto alla seconda edizione, in programma a Torino dal 18 al 20 settembre 2009, offre una panoramica completa sul mondo del cinema, delle attrezzature di produzione e post produzione, del panorama multimediale ed è rivolta sia al pubblico professionale sia consumer. L’edizione di quest’anno, CineShow TV Edition, sarà incentrata sulla televisione digitale e il mondo dell’entertainment. 

Lascia un commento