Salina Doc Fest | Immagini, suoni, realtà del mediterraneo

 Il SalinaDocFest, festival del documentario narrativo, ideato e diretto da Giovanna Taviani, nato nel 2007 con la promozione e la collaborazione organizzativa dell`Associazione Salina-Isola Verde e dei Comuni di Leni, Malfa e Santa Marina, è ormai un appuntamento consolidato dell`arcipelago eoliano. La manifestazione, che dalla scorsa edizione si avvale del prezioso sostegno dell`ANFE, Associazione Nazionale Famiglie Emigrate, e da quest`anno ha ottenuto il riconoscimento dall`Assessorato al Turismo della Regione Sicilia quale "progetto di alto contenuto culturale" insieme alle Orestiadi e al Festival di Taormina, si svolge in un percorso itinerante nell`isola di Salina, patrimonio dell`Unesco e centro delle Isole Eolie, già illustri protagoniste della storia del cinema italiano: da Stromboli all`Avventura, da Vulcano a Kaos, dal Postino a Caro diario, per tornare indietro, alla fine degli anni Quaranta, quando Alliata, Maraini e Moncada fondavano la "Panaria Film", casa storica di produzione dedicata principalmente al documentario subacqueo.

 
A questa tradizione il festival vuole dare il suo contributo, portando sull`isola il meglio della produzione del documentario "narrativo" e i giovani cineasti più promettenti del panorama attuale, italiano ed internazionale. La sete di realtà, che specialmente dopo l`11 settembre ha portato a riscoprire l`esistenza di popolazioni altre, il grigiore delle periferie, il male che si annida fuori dalle mura domestiche, hanno ridato vitalità al genere documentario e dimostrato che si può (si deve) stare addosso alla realtà anche raccontando una storia. In tale direzione il concorso intende privilegiare quelle opere che, a partire dall`osservazione del reale, sappiano reinventarlo e trasfigurarlo in modo narrativo. Il documentario, pertanto, può non essere solo réportage o mera registrazione di dati oggettivi, ma ricostruzione della realtà attraverso uno sguardo personale, soggettivo, che non esclude il ricorso all`ibridazione dei generi e che mescola in modo originale inchiesta e soggettività, memoria storica e indagine sul presente.
 
Eppure, nel nostro paese, si continua a non investire sulle nuove potenzialità del genere e a condannarlo alla clandestinità. Dare visibilità agli Invisibili, tema che abbiamo posto con forza al centro della terza edizione, richiamandoci anche al motto di protesta degli abitanti delle Isole – Isolani sì Isolati no! – contro la soppressione dei mezzi di trasporto, che rischierebbe di separarli dal continente, condannandoli alla invisibilità, è una scommessa che il SalinaDocFest lancia a tutto il mondo del cinema e della cultura, in una prospettiva nuova che individua nella scuola e nell`editoria un possibile canale alternativo di distribuzione.
 
In questa direzione si è mosso anche il Workshop per insegnanti di scuole medie superiori – inaugurato dalla scorsa edizione 2008 e oggi, speriamo, sempre più orientato al coinvolgimento degli studenti e degli insegnanti delle isole – il cui oggetto e al tempo stesso strumento di studio è stato proprio il documentario. Un`occasione per elaborare punti di vista inediti sulla realtà e sperimentare una scuola fatta con il cinema. 
 
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