Il tridimensionale sbarca sulle Tv di casa

Fonte: Repubblica – Affari & Finanza

Il tridimensionale sbarca sulle Tv di casa

Dopo l’alta definizione si affaccia sul mercato mondiale la nuova frontiera dell’intrattenimento domestico: il video stereoscopico le tecnologie per il 3d

 

L’alta definizione in Tv è appena arrivata in Italia, ma già viene considerata una tecnologia se non obsoleta, comunque destinata ad una vita relativamente breve. La nuova frontiera dell’intrattenimento domestico davanti all’apparecchio televisivo, infatti, è la tridimensionalità. Immagini che letteralmente balzano fuori dallo schermo, profondità di campo totale, le nuove tecnologie 3D trasformano le linee piatte di trasmissione televisiva in un bassorilievo che dà la sensazione di essere letteralmente al centro dell’azione.
Un impulso al 3D anche in ambito home viene, naturalmente, dal cinema. Negli ultimi 6 mesi, le sale che offrivano in Italia spettacoli cinematografici tridimensionali sono passate da appena 56 (dicembre 2008) alle attuali 260. E, ovviamente, dalla tecnologia che si sta evolvendo rapidamente. Da domani, infatti, al salone delle tecnologie avanzate che si apre in Giappone, il CEATEC, saranno esposti i primi prototipi di televisori al plasma e Lcd che, assieme all’alta definizione, abbineranno la possibilità di vedere trasmissioni (in particolare film) tridimensionali. E il televisore di casa, ormai da tempo "collettore" di diverse piattaforme di home entertainment, si avvarrà anche della presenza di prodotti connessi (in particolare le console di gioco e i lettori Dvd di ultima generazione) in grado di trasmettere videogiochi e film pensati per il 3D. E’ il caso, ad esempio, di Xbox e PS3 che cominceranno tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2010 a sfornare prodotti (videogame e cinema) usufruibili da chi ha l’apparecchiatura apposita per il tridimensionale. Ma anche Sky, la tv satellitare a pagamento di Murdoch, sta sperimentando il 3D e, a partire dal Regno Unito, nel 2010 offrirà le prime trasmissioni tridimensionali. Le Olimpiadi del 2012, poi, saranno tutte riprese con la tecnologia 3D.
Ma quali sono oggi le tecnologie 3D per l’intrattenimento domestico e quali aziende intendono nei prossimi mesi proporre prodotti "tridimensionali"?
Due sono i sistemi più diffusi per il 3D, sia in ambito home, sia nell’ambito delle proiezioni cinematografiche. Il primo sistema, che ha ormai diversi anni di "esperienza" sul campo, si basa sull’uso di occhialini colorati e polarizzati che riproducono, sulla retina del videospettatore, immagini tridimensionali grazie proprio all’uso di una particolare pellicola (oggi riprodotta in digitale) che, sfalsando il frame dell’immagine stessa attraverso questi colori, offre una visione 3D. La scomodità di questi occhialini è data dal fatto che bisogna essere più o meno perfettamente allineati alla sorgente delle immagini per avere la migliore visione tridimensionale. Inoltre, proprio il colore delle lenti alla lunga può risultare fastidioso. D’altro canto, è il sistema più economico attualmente disponibile.
Il secondo sistema invece, si basa sempre su occhiali da indossare, ma con lenti che usano il metodo anaglifo, in pratica una "correzione" elettronica delle immagini appositamente prodotte per il 3D. Il problema di fondo è che due o più sistemi per il tridimensionale creano difficoltà di diffusione dei prodotti, tanto che è in corso il dibattito, in un’apposita commissione costituita dalle maggiori aziende del settore, per arrivare ad uno standard, cosa che, secondo quanto si è appreso in questi giorni, potrebbe avvenire entro pochissimi mesi.
Le aziende "coinvolte" nel 3D sono decine: si va da Panasonic a Samsung, da Fujifilm a Sharp, da Philips a Mitsubishi, da Hyundai a Jvc (il suo modello costerà però oltre 9 mila dollari), da Toshiba fino ai produttori di videogame come Ubisoft, Epic Game, Imax, ecc. Sul mercato giapponese e coreano, poi, sono già disponibili i primi modelli di Tv 3D a prezzi, però, che assomigliano molto a quelli dei primi televisori a cristalli liquidi e al plasma, 3 o 4 volte superiori agli equivalenti modelli 2D. Un impulso notevole al tridimensionale dovrebbe comunque venire presto proprio da Sony e dalla sua Playstation 3 (ma si parla già di una PSP 4) che, con un aggiornamento del firmware, potrebbe visualizzare sullo schermo di casa (ovviamente anch’esso 3D ready) immagini tridimensionali su un formato particolare di Blu Ray.
Il CEATEC che si apre domani in Giappone sarà proprio la "cartina al tornasole" di quanto l’evoluzione del 3D sia alla portata di possibili applicazioni di home entertainment. Panasonic esporrà il suo 55 pollici 3D HD ready, mentre Hyundai proporrà un primo televisore 3D "full HD) da 46 pollici ad un prezzo che, secondo le voci della vigilia, dovrebbe essere vicino ai 3000 euro, quindi ad un costo non inaccessibile. Naturalmente, mancando ancora trasmissioni regolari in 3D, questi televisori potranno soltanto usufruire di sistemi connessi come lettori Blu Ray 3D o simili per la visualizzazione di appositi video (film e game) prodotti per il sistema 3D.
Il 3D, però, ha un vantaggio significativo rispetto ad altri sistemi ed è quello che la sua diffusione può avvenire facilmente anche attraverso trasmissioni satellitari, così come già avviene, ad esempio, per molte sale cinematografiche "digitali" che proiettano film tridimensionali. Se si arriverà ad uno standard unico di realizzazione dei prodotti e, possibilmente, ad una tecnologia (già esistente, ma ancora troppo cara) per la visualizzazione 3D senza occhialini, è probabile che, nei prossimi mesi, assisteremo ad una vera e propria esplosione "tridimensionale" che surclasserà rapidamente l’HD.
 
di CLAUDIO GERINO
 
 
Fonte: Repubblica – Affari & Finanza
 
 

 

 

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