Looking for Sofia…mi sono persa a Chicago

Caro diario, starai pensando che mi sono persa a San Francisco o che qualcuno mi abbia rapita tra uno spostamento e l`altro. no. tranquillo, niente di tutto questo. e` solo che dopo San Francisco mi sono spostata un attimo a Seattle per salutare la mia cara amica di scuola sposatasi un anno fa qui in america…e ora ha un bellissimo baby di un mese…e mi sembrava il minimo andarla a trovare. dopo Seattle me ne sono andata a Chicago a trovare gli italiani d`america…allora ho tanti parenti a Chicago ed e` da qui che ti sto scrivendo ora. perdono se sono sparita…ma i miei parenti non hanno internet…dunque dove eravamo rimasti? ti stavo raccontando del locale dei Coppola..beh… arrivati a questo punto caro diario, non posso dirti niente`altro…non darmi della pazza, ma a San Francsico e` successo qualcosa che ha dell`incredibile…pero non vorrei nello stesso tempo gufarmi la fortuna che per poco mi ha assistita…e allora preferisco non dirti nulla perche` sono abbastanza scaramantica.  lo so…e` una pecca ma ahime` lo sono…e poi non vorrei crederci troppo per poi rimanere delusa. diario mio ti chiedo di aspettare un paio di seetimane dopodiche` saro` in grado di dirti come e` andata a finire ad sfo.

Dunque…Chicago e` una citta` estremamente elegante…raffinata, suprema! ma onesto parere…preferisco la mia Los Angeles…non so se il motivo risieda piu` nella composizione demografica o se in quella climatica…qui fa un freddo allucinante…ci sono 5 gradi oggi per esempio. mio dio io ho tutti vestiti estivi. vengo dalla california!!! e poi dopo un esperienza di questo tipo ad LA,  la prima caratteristica che balza subito agli occhi del turista a Chicago e` il debole grado di inserimento delle razze numericamente inferiori…qui i popoli vari non sono integrati come dall`altro lato degli states…qui gli italiani stanno con gli italiani, i messicani con i messicani e gli americani con gli americani. lo so che messo cosi`, il concetto si presenta astratto e senza fondamenta, e sicuramente andrebbe descritto meglio, ma non e` questa la sede esatta per metterne a fuoco le concause o le circostanze che hanno portato le masse a vivere cosi`. dico solo che qui ognuno sta con i propri simili ed e` ancora forte la differenza tra neri e bianchi. questo, ti giuro, non lo avrei mai pensato. cioe` si…ci si parla con l`altro…ma non ci si esce..non lo si ascolta. addirittura i quartieri sono circosritti dai colori…ma come si fa nel 2010?!! e ti diro` di piu`: gli italiani sono i primi a discriminare. ora la razza con cui ce l hanno a morte, e` quella messicana. dicono che si stanno impadronendo di tutto e che il 90 per cent di loro sta qui illegalmente. beh…in effetti questo da fastidio anche a me…io per colpa di un visto in via di expiration me ne devo tornare in italia alla fine dei mei studi…e loro invece rimangono qui senza porsi troppi problemi tanto non hanno intenzione di tornare negli states dal momento che non intendono uscirne.

i parenti vari, mi han portato a visitare il centro della citta`…il downtown piu` bello che abbia mai visto fino ad ora…quel Buckingham river nel cuore della citta` regala una deliziosa parvenza romantica al contrastato grigiore quotidiano che rimbalza dalle ombre delle torri…colori ed immagini di cinema mi scorrono in mente mentre passeggio per le vie di chicago…e` esattamente questa la realta` metropolitana che vediamo nei film americani…bande di gangster nei sobborghi periferici…alte costruzioni nelle quali si perdono i colori del nero…gente dal passo spedito che cammina da un lato all`altro della citta`…gente che lavora e sta sempre al telefono…nessuno che si cura dell`altro… tutti che parlano ma senza collegamenti con il mondo reale…gente che sbatte sbadatamente la propria venti4 ore sulla scia di un passante, occhiali da sole neri per coprirsi dalle nuvole (perche` sole non ce n`e`), macchine a tutte le parti, taxi gialli bassi e costosi dai quali vedi uscire donne in carriera pronte per raggiungere il posto di lavoro…luci a tutte le parti mentre arriva l`imbrunire della sera…locali affilati dai quali escono camerieri a fumare una sigaretta nelle pause da lavoro…viette secondarie nelle quali c`e` posto solo per i grandi bidoni della spazzatura…giri l`angolo e via alla ricchezza delle grandi vetrine…teatri colmi di gente, ballerini che si prepararno per il grande show della sera…insomma…da qui alla costa west…sembra un altro paese…un altra realta`.

Direi assolutamente la sponda europea di united states senza le grandi acrobazie architettoniche che gente come Frank Lloyd Wright si e` diveritta a costruire… tutto molto moderno…tutto molto hight  tech per le vie del centro…mi verrebbe voglia di girarci un neonoir in queste condizioni.

settimana prossima sara` la volta di New York finalmente e solo allora sara` completo e possibile il paragone con la sponda ovest.

Che dire di Seattle…che e` una delle citta` piu` fredde che abbia mai visitato…e` circondata dal mare…e dai grandi laghi (come del resto qui a chicago) e se hai coraggio vai a vedere il downtown dalle "spiagge"…e` un incanto si…ma non e` facile…in pochi l`hanno fatto…chi ci e` andato non lo consiglia a nessuno per via di quel vento che ghiaccia il respiro…molto simile a San Francisco nella forma ma non di certo nei contenuti. se fino ad ora abbiam parlato di cinema, di looking for Sofia e di arte, beh…Seattle e` assolutamente lontana da quasiasi forma di arte. il clima e` troppo rigido per poter permettere una simile forma di intrattenimento all` aperto… ma questa pace che circonda la gente e la natura qui…e` il mondo di alice…il posto esatto per crescere un figlio.

regalarmi gli stati uniti e` stata l`idea "piu` geniale" che potesse venirmi in mente quest anno. queste terre sono cosi` differenti tra di loro…li chiamano uniti ma non c hanno niente a che fare l`uno con l`altro…se avete un po di soldi da spendere…date retta a me…la vita qui e` tutta da scoprire…a volte si odia…a volte la si ama e non la si lascerebbe mai. i miei sold spesi meglio fino ad ora!!!

caro diario, che ci posso fare se ho questo sipirito nomade…la mia testa e` assolutamente cambiata da quando mi trovo qui…mi sento doversa, mi sento arricchita mentalmente, mi sento viva e soprattutto mi sento cosi` pronta ad affrontare qualsiasi tipo di sfida. non e` solo una questione di terrra straniera, e` una questione di adattamento di novita` da assorbire incorporare e fare proprie…di gente che si incontra e di situazioni strane all`inizio ma indimenticabili poi….ognuno e` sempre nel posto in cui viene atteso…e se il mio sara` qui lo scopriro` solo strada facendo. ci sentiamo dalla grande mela ok?? ciao caro…e ricorda looking for sofia! kiss

Lascia un commento