Vacanze Romane | Sesta Stazione

 

Vacanze Romane | Di un siciliano attraverso il festival
Sesta Stazione
 
a cura di Gabriele Sabatino

Roma | Ristopub "Bandana" | Sera del 20 ottobre `09

Sono seduto in questo "caldo" pub irish-style con gli altri collaboratori di Cinemonitor. Fuori freddo gelido e davanti a me un piatto caldo di couscous con verdure. Piccoli piacere di dopo-festival.
Oggi del resto la giornata è stata intensa.  E a differenza degli altri giorni non ho seguito film ma alcune conferenze che credo interessanti per chi gravita attorno al mondo del cinema.
Stamattina alle 9.00 ho seguito gli "Stati Generali del cinema" dedicati alla Promozione del Cinema Italiano. Apertura "istituzionale" con Gian Luigi Rondi, il sindaco Gianni Alemanno, l`Amministratore Delegato Fondazione Musica per Roma Carlo Fuortes e gli assessori alle politiche culturali di Regione e Provincia, rispettivamente Giulia Rodano e Cecilia D`Elia.
 
|Nella foto a destra, di spalle Gianni Alemanno, e al tavolo Cecilia D`Elia a sinistra e Giulia Rodano |
 
Gianni Alemanno non si è sottratto a parlare di FUS, delle critiche ai professionisti del settore fatte dal Ministro Brunetta, dichiarando che invece di chiudere il rubinetto si dovrebbe al meglio gestire il flusso del rubinetto per evitare sprechi e sopratutto per incoraggiare delle politiche culturali che sono indispensabili per coltivare la memoria storica del Paese e per favorire quella cultural con la C maiuscola che ovviamente deve essere "aiutata" dallo Stato. Sul termine "aiuto", "sovvenzione", "sussistenza" ci si è molto soffermati nei diversi convegni della giornata in quanto il messaggio unanime sembra essere quello di scindere due correnti dell`industria cinematografica. Una, più propriamente industriale, che và supportata in quanto a politiche industriali e quindi con tutto ciò che riguarda la defiscalizzazione (tax shelter/tax credit) e la riduzione ad esempio dell`imposta di valore aggiunto (ci si è chiesti perchè ancora oggi l`editoria gode di un`IVA al 4% e il cinema, il prodotto cinematografico ancora no?). E un`altra politica invece più propriamente culturale, dove resta ed è forse necessario l`alto rischio, in quanto si deve puntare su quei prodotti che possano aumentare la riflessione storica, migliorare il dibattito critico, aiutare la didattica e raccontare il Paese. L`assessore Cecilia D`Elia ha sottolineato l`importanza delle donne in questo Festival, da tutti i punti di vista, sia istituzionali (sia il presidente artistico sia il direttore sono due donne) che tematici (Viola di Mare su tutti, e anche la Sandrelli regista che racconta di emancipazione femminile, e ancora le donne del film libanese "Every Day is a Holiday").
 
Alle 14.00 ho invece seguito il convegno organizzato dall’Associazione Giovani Produttori Cinematografici dal titolo "Il Cinema che guarda Oltre" . Presenti Martha Capello, Presidente AGPC e Giulia Rodano (e due!)  Assessore alla Cultura della Regione Lazio. Interessantissima presentazione sul tema "Smart marketing, Social Media e Cinema" di  Maurizio Galluzzo. Tutti i materiali di questa presentazione potete trovarli sul blog ilcinemacheguardaoltre.blogspot.com . Se c`è veramente una possibilità di fare emergere i giovani, con le loro professionalità e potenzialità, i presupposti ci sono tutti. Adesso sta al coordinamento tra le varie forze, politiche, economiche e culturali (ebbene sì, culturali perche come dice il mio amico Serafino Murri "Questo non è un paese per giovani") risolvere il nodo.
 
Alle 15.30 il protagonista è Cinemonitor.it che ha presentato il CensiAnimaCorto, il primo censimento della produzione audiovisiva italiana "sommersa". Roberto Faenza introduce il lavoro e, dopo la presentazione di come sarà effettivamente portato avanti il censimento, descritto da Chiara Ribaldo e Ambra Malagola, la parola è passata a Giulia Rodano (e tre!), Mario Morcellini e Gaetano Blandini. Devo dire che mi ha emozionato vedere un convegno finalmente diverso, dove relatori e pubblico si sono amalgamati al punto che sembrava un dibattito orizzontale (in perfetto web style) dove ognuno può esporre i propri problemi e avere professionisti che diano risposte immediate e corrette. Le stesse risposte che Cinemonitor.it cercherà di dare con il censimento. Quanti corti vengono prodotti in Italia? E quanti di questi sono realizzati con budget, anche consistenti, propri? E chi sono i cortometristi? Dove vanno a finire questi corti? Quale la loro filiera? Chi sono gli interlocutori? Insomma molte domane. Ma come si dice, l`importante è innanzitutto avere belle domande. E, sulla scia dell`intervento di Blandini, la nostra emergenza è quella di far sì che le risposte possono essere aiuto importante per correggere/modificare/implementare/attuare nuove politiche sull`audiovisivo.
Tutti i materiali della presentazione di Cinemonitor.it, video, immagini e interventi saranno a breve inseriti su questo portale così da potervi fare essere partecipi anche a voi che non eravate lì. Intanto Eccovi le foto
 
Ho voluto concludere la serata in maniera più leggera, sfilando sul redcarpet, per la proiezione di "Oggi Sposi" di Luca Lucini con 4 coppie di giovani attori che hanno letteralmente fatto impazzire la passerella (guarda Scatti Romani). Le donne: Isabella Ragonese, Carolina Crescentini, Moran Atias e Gabriella Pession accompagnate dai mariti, Dario Bandiera, Filippo Nigro, Luca Argentero e Francesco Montanari. Ovviamente le coppie hanno sfilato in abito da nozze accompagnati da una marcia nuziale.
Film spassoso, sicuramente vuoto (Boncompagni ha sempre detto che la sua televisione era vuoto pneumatico), ma di un vuoto gradevole. Non deve lasciarti nulla, non è quello l`intento. E` fatto solo per passare un`ora e mezza divertendosi, senza che questo ci debba sminuire. Il loisir (tempo libero) và vissuto anche in questi termini. L`importante è che non sia vissuto "solo" attraverso questi escamotage.
La battuta più bella la scambiano Placido e Argentero. Argentero dice "Papà…per rispettare le tradizioni della mia fidanzata dobbiamo fare il matrimonio Indù" e Placido/papà pugliese risponde: "Eccerto, che vuoi fà il matrimonio in tre?".
Sensazionale e paradossale invece l`accostamento della frase finale del film con un Renato Pozzetto irriverente che chiede al suo cameriere personale se è "culattone". E proprio in quel momento la scritta "Questo film è stato dichiarato di interesse culturale nazionale con delibera…etc..etc..". Che dire…le due cose non si sposavano molto bene. O forse, coi tempi che corrono, oggi sì.
 
Sabatino | just married
 
 
 
Vacanze Romane di un siciliano attraverso il Festival |
a cura di | Gabriele Sabatino

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