Meryl Streep | Polvere di Stelle


Meryl Streep | Polvere di stelle

Si fa attendere Meryl, la star. Percorre lentamente il red carpet rilasciando autografi e interviste. All`interno, nella sala Sinopoli, stracolma, si proietta il documentario "I knew it was you" dedicato a John Cazale, dove la Streep, sua compagna all`epoca, Bob De Niro e Al Pacino, Coppola e Sidney Lumet, tra gli altri, ricordano l`attore scomparso nel `78 a soli 42 anni. Si accendono le luci in sala e un applauso fragoroso accoglie Meryl Streep, i capelli raccolti, un fascino discreto e raffinato. Moderano Antonio Monda e Mario Sesti, le pongono domande misurate alle quali lei risponde con l`energia di un fiume in piena. Passano i frammenti delle sue pellicole, bizzarra macchina che balza avanti e indietro nel tempo. Dagli anni 2000 ai `70. Da “Il diavolo veste Prada” a “Il cacciatore”. Mostrano la Meryl giovanissima e bionda, le labbra truccate di rosso, de “La scelta di Sophie” e quella più matura e ironica di “Mamma Mia!”. Metamorfica Streep che muta gesti e tono della voce, diventando tutt`uno con il suo personaggio. Parla di sé, del suo lavoro, della sua trentennale amicizia con De Niro, burbero, taciturno e geniale. Ma in fondo non svela i suoi segreti di attrice. E a noi resta la curiosità di capire come una semplice ragazza del New Jersey possa essersi trasformata nella più grande attrice vivente.

di Francesca Bani

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