Noi siamo Felice | cortometraggio

Noi Siamo Felice

 

 > Seconda parte del corto >

 

Quando un gruppo di ragazzi, magari studenti universitari, si trova a pensare all’idea di fare un film, succede spesso che nello stesso momento in cui si comincia a sognare e a realizzare mentalmente una storia, scene, battute, ecc., si abbandoni successivamente il medesimo sogno bensì privo di grandi aspettative, ma comunque abbastanza complicato da mettere in atto poiché necessita di mezzi ai quali non tutti sono capaci di accedere. Non è questo il caso dei ragazzi che, dotati senza dubbio di tanta buona volontà, hanno realizzato il corto intitolato “Noi Siamo Felice”, girato nella suggestiva isola di Capraia nell’estate 2009.

L’ideatore e regista è Claudio Vasile, studente a Valle Giulia al corso di laurea in Grafica e progettazione multimediale, naturalmente appassionato di cinema, e palesemente capace di scrivere, attuare e girare senza troppe pretese il progetto di un film autonomamente. Il corto è nato inizialmente con una durata di 28 minuti circa, ridotto successivamente a 14 minuti, durata pressoché standard per un cortometraggio, ed al momento visualizzabile online. L’idea del film nasce in principio da una storia vera di una presunta rapina sull’isola, storia che in realtà non verrà raccontata, ma che darà comunque l’imput  alla produzione del progetto. Quello che dunque sarà il messaggio del corto è la voglia di rappresentare una storia dentro la storia, l’inizio e le problematiche che si presentano davanti alla realizzazione di un film; Da parte dei protagonisti, dunque, il desiderio di voler comunicare la voglia di fare, di dire e di attuare un progetto, di portarlo alla fine e di uscirne soddisfatti e felici, perché non è facile autoprodursi e superare le difficoltà che un gruppo di ragazzi si trova ad affrontare a costo di portare avanti la determinazione e la motivazione che spinge a fare ciò. E per far questo, l’elemento fondamentale è l’unione e il senso del gruppo, il “noi” avvicinato dalla passione e dalla voglia quantomeno di provarci e di sperimentare, vedere poi cosa ne è venuto fuori, ed esserne alla fine felici. Ecco anche il senso del titolo, l’essere felice che accomuna tutti.

Gli interpreti, compreso il regista, sono tutti più o meno studenti universitari che sperano nella rinascita del cinema indipendente e non, un sistema che spinga in maniera più concreta i giovani a realizzare pellicole, a non lasciarsi scoraggiare e che dia almeno la possibilità di provarci…Come dargli torto?!  Di certo, il messaggio in questo caso è più che chiaro: giovani motivati capaci di rendere reale un desiderio, che sia esso ambizioso o no, ma comunque un desiderio. E il risultato si può dire sia abbastanza soddisfacente, in quanto il corto risulta  attento ai dettagli, girato, si vede, da chi ha voglia di sperimentare qualcosa di nuovo e originale, con dialoghi e personaggi attuali sullo sfondo di un caratteristico panorama isolano. Tra i protagonisti, Tania Minnone, Nico Foglia, Aldo Schiavone, Maria Teresa Colucci. La colonna sonora è l’ulteriore tocco qualitativo al film, che rende le scende stimolanti e bizzarre allo stesso tempo. Tale merito va attribuito ai Killin Jazz (killnjazz.com), ai Tryad (tryad.org) e ai Juanitos (juanitos.net).

 

Intervista al cast

 

 

di Stefania Bellinvia

 

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