Davide Rossi (Univideo): ‘Blu-Ray e alta definizione per salvare l’home video dalla pirateria’

Articolo di Raffaella Natale per Key4biz
 
 
 
 
In Italia, a differenza degli Stati Uniti, nessun sorpasso tra incassi al botteghino e mercato home video. Quest’ultimo, ha spiegato Davide Rossi, presidente di Univideo (Unione Italiana Editoria Audiovisiva), nel nostro Paese tiene ancora ma con difficoltà.
“Nel 2008 (i dati del 2009 non sono ancora stati elaborati) – ha sottolineato Rossi – abbiamo avuto una flessione del 14% e un incasso di circa 850 mln di euro tra vendita, noleggio (che incide in 180mln circa) ed edicola (250mln circa) contro gli oltre 620mln di incassi del box office (sempre nel 2008)”.
 
Una situazione favorevole ancora per noi in Italia, ha spiegato il presidente di Univideo, “solo perché in Italia non abbiamo abbastanza schermi”, ma nonostante questo “continuiamo a perdere quote di mercato (anche nel 2009 si pensa a un calo percentuale a due cifre) per colpa della pirateria anche nelle sue nuove forme. Non solo c’é chi scarica direttamente da Internet, ma anche chi lo fa per conto terzi mettendo su un piccolo commercio”.
Insomma una situazione critica. Il sorpasso probabilmente non ci sarà ha concluso Rossi “solo se alziamo l’asticella della qualità. Una cosa che già ci arriva sia dal Blu-Ray che dall’alta definizione e, nel prossimo futuro, dalla televisione 3D. Tutte cose che potrebbero limitare di molto il fenomeno pirateria che è il nostro vero nemico”.
 
Secondo Reuters, per la prima volta dal 2002 i consumatori americani hanno speso più soldi per biglietti cinematografici che per comprare Blu-Ray Disc o DVD, e questo nonostante, appunto, l`arrivo della tecnologia ad alta definizione.
Sono 8.73 i miliardi di dollari spesi dagli americani per DVD e Blu-Ray Disc nel 2009 (film, concerti musicali e show tv inclusi): un calo del 13% rispetto all`anno precedente. Non un crollo epocale, ma certo è un bel tonfo se si pensa che nel 2004 furono 12.1 i miliardi di dollari spesi per l`home video: un picco che difficilmente verrà toccato un`altra volta in futuro. Per contro, negli USA (Canada escluso) gli incassi cinematografici sono saliti a 9.87 miliardi quest`anno, +10% rispetto all`anno scorso. Il noleggio, forte di sistemi come Netflix e Redbox, è passato invece dagli 8.11 miliardi del 2008 agli 8.15 del 2009, con un leggero incremento quindi.
 
Sono stati spesi 1,1 miliardi di dollari in Blu-Ray Disc: il numero di case americane con lettori di Blu-Ray è passato da 3 a 8 milioni.
 
Nel complesso, gli americani hanno speso 28.38 miliardi di dollari nel 2009 nell`industria cinematografica, un leggero calo rispetto ai 28.47 miliardi del 2008: in questa cifra sono inclusi 1.27 miliardi per il noleggio via cavo e via satellite, e 361 milioni di dollari per il download autorizzato online. In Italia, a differenza degli Stati Uniti, nessun sorpasso tra incassi al botteghino e mercato home video. Quest’ultimo, ha spiegato Davide Rossi presidente di Univideo (Unione Italiana Editoria Audiovisiva), nel nostro Paese tiene ancora ma con difficoltà.
“Nel 2008 (i dati del 2009 non sono ancora stati elaborati) – ha sottolineato Rossi – abbiamo avuto una flessione del 14% e un incasso di circa 850 mln di euro tra vendita, noleggio (che incide in 180mln circa) ed edicola (250mln circa) contro gli oltre 620mln di incassi del box office (sempre nel 2008)”.
 
 
Una situazione favorevole ancora per noi in Italia, ha spiegato il presidente di Univideo, “solo perché in Italia non abbiamo abbastanza schermi”, ma nonostante questo “continuiamo a perdere quote di mercato (anche nel 2009 si pensa a un calo percentuale a due cifre) per colpa della pirateria anche nelle sue nuove forme. Non solo c’é chi scarica direttamente da Internet, ma anche chi lo fa per conto terzi mettendo su un piccolo commercio”.
Insomma una situazione critica. Il sorpasso probabilmente non ci sarà ha concluso Rossi “solo se alziamo l’asticella della qualità. Una cosa che già ci arriva sia dal Blu-Ray che dall’alta definizione e, nel prossimo futuro, dalla televisione 3D. Tutte cose che potrebbero limitare di molto il fenomeno pirateria che è il nostro vero nemico”.
 
Secondo Reuters, per la prima volta dal 2002 i consumatori americani hanno speso più soldi per biglietti cinematografici che per comprare Blu-Ray Disc o DVD, e questo nonostante, appunto, l`arrivo della tecnologia ad alta definizione.
Sono 8.73 i miliardi di dollari spesi dagli americani per DVD e Blu-Ray Disc nel 2009 (film, concerti musicali e show tv inclusi): un calo del 13% rispetto all`anno precedente. Non un crollo epocale, ma certo è un bel tonfo se si pensa che nel 2004 furono 12.1 i miliardi di dollari spesi per l`home video: un picco che difficilmente verrà toccato un`altra volta in futuro. Per contro, negli USA (Canada escluso) gli incassi cinematografici sono saliti a 9.87 miliardi quest`anno, +10% rispetto all`anno scorso. Il noleggio, forte di sistemi come Netflix e Redbox, è passato invece dagli 8.11 miliardi del 2008 agli 8.15 del 2009, con un leggero incremento quindi.
 
Sono stati spesi 1,1 miliardi di dollari in Blu-Ray Disc: il numero di case americane con lettori di Blu-Ray è passato da 3 a 8 milioni.
 
Nel complesso, gli americani hanno speso 28.38 miliardi di dollari nel 2009 nell`industria cinematografica, un leggero calo rispetto ai 28.47 miliardi del 2008: in questa cifra sono inclusi 1.27 miliardi per il noleggio via cavo e via satellite, e 361 milioni di dollari per il download autorizzato online.

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