Diffusi i dati Anica: 2009 nero per il cinema italiano

Diffusi i dati Anica | 2009 nero per il cinema italiano

 

Sono stati presentati il 3 febbraio a Roma i dati Anica riguardanti la situazione del mercato cinematografico italiano. E non sono per nulla buoni: in passivo tutti gli indicatori fondamentali, escluso il box office complessivo che segna un +5%. Il cinema del Belpaese, nella scorsa annata, ha sofferto sia a livello di mercato che di produzione (è sceso il numero dei film italiani prodotti: dai 123 del 2008 si arriva ai 97 del 2009), e i motivi di questa situazione di stallo sarebbero da attribuire generalmente a due cause: i tagli al Fus e l`avvento del 3D, dispendioso e praticamente inattuabile al nostro cinema.

 
Come ha spiegato il Presidente Sezione Produttori Riccardo Tozzi: “L`effetto 3d ha rafforzato l`attrazione per il cinema americano, che ha avuto anche un rinnovamento artistico nella produzione. Il fattore di crescita della quota complessiva italiana e` dato dal cinema d`autore popolare, che fa la variabile, registi come Muccino, Virzi`, Moretti, Ozpetek, Verdone, Comencini, Soldini. Ma il numero di questi autori non è aumentato, il passaggio dei nuovi alla categoria di incasso lo hanno fatto solo Sorrentino e Garrone. Bisogna quindi dispiegare il loro talento artistico e allargare il numero degli autori per ampliare la variabile all`interno del cinema italiano“. Nonostante la situazione generale per nulla rosea, lo scorso mese di gennaio ha registrato una sensibile e positiva inversione di tendenza rispetto allo scorso anno.

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