3D di seconda mano? No, grazie

Fenomeno 3D | I Nas verificano le disposizioni di sicurezza e le norme CE

Da più di una settimana, gli occhiali per la visone 3D sono al centro di un`accesa polemica. Il Codacons ha, difatti, segnalato ai Nas la possibile non conformità degli occhiali speciali distribuiti in alcuni cinema italiani per la visione di pellicole che si servono della tecnologia a tre dimensioni.  Ogni spettatore che sia entrato in sala per titoli campioni d`incassi come i vari Avatar, A Christmas Carol o Piovono polpette! potrebbe essersi servito di materiali non conformi alle disposizioni di sicurezza e incuranti delle norme della Comunità Europea (il cosiddetto marchio CE).

L`indagine del Codacons, cui hanno poi seguito gli accertamenti dei Nas, è partita grazie alle moltissime mail pervenute all`associazione sull`argomento. Più che riferirsi alla mancanza di norme igieniche, comunque, i consumatori denunciavano in prima istanza stanchezza agli occhi, nausea e mal di testa in seguito alla visone di uno spettacolo 3D. Da lì l`indagine si è poi spostata sulla possibile violazione delle norme igieniche: in alcuni cinema, infatti, gli occhiali non sono sottoposti a sterilizzazione da una proiezione all`altra, favorendo il rischio di trasmettere infezioni, anche per mezzo delle lacrime cadute sulle lenti.      
 

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