Videogame e cinema: la nuova visione

Tra cinema e videogiochi | La rivoluzione di Heavy Rain  –  The Origami Killer

La connessione tra videogame e cinema si fa sempre più stretta. Già prima di Lara Croft, traslata nella carne e nelle ossa di Angelina Jolie, Resident Evil e Silent Hill, per citare solo i giochi più noti tradotti in celluloide, l`estetica dell`intrattenimento videoludico aveva intersecato la Settima Arte. Gli effetti speciali e i blue screen, le risurrezioni di attori defunti come Laurence Olivier (Sky Captain and the World of Tomorrow) e Oliver Reed (l`ultima sequenza in cui compare ne Il gladiatore) del resto erano già evidenti segni di una concezione dell`arte cinematografica che diventa altro da sé prendendo la scorciatoia del futuro.

Il rapporto è comunque biunivoco, perché anche il mondo dei videogame si nutre costantemente di stimoli cinematografici, come dimostra l`ultimo Heavy Rain  –  The Origami Killer” gioco che fa sue ambientazioni e situazioni più proprie di un thriller dai toni adulti che di un normale passatempo per bambini. E` la stessa concezione di gioco ad essere dunque mutata, divenendo qualcosa di più complesso e forse seducente. In questa nuovo progetto targato Sony e sviluppato da Quantic Dream oltre alla violenza, praticamente di rigore nella maggior parte dei videogame in circolazione, fa inaspettatamente capolino anche il sesso, come indicato dall`articolo di Carlo Mogiani scritto per Repubblica (link alla fine della pagina).

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