I colori di CinemAvvenire

La prima edizione di CinemAvvenire Video Festival | Documentari di ottima qualità

Con l’assegnazione dei premi e delle menzioni tecnico-artistiche ai documentari e ai cortometraggi si è conclusa  la prima edizione del CinemAvvenire Video Festival 2010, che si è svolta a Roma in Viale dello Scalo San Lorenzo dal 5 marzo al 12 marzo.
 
Promossa dall’Associazione Centro Internazionale CinemAvvenire e dedicata alle forme brevi e al cinema indipendente, italiano e straniero, questa prima edizione nasce dopo una sperimentazione di tre anni condotta attraverso rassegne non competitive e rispecchia la doppia anima dell’Associazione, fondata nel 1992 dal regista Gillo Pontecorvo per promuovere le attività delle produzioni indipendenti, << da un lato il concorso internazionale cortometraggi segue la vocazione critico-estetica, dall’altro il concorso internazionale Doc rispecchia la volontà di ricerca di un senso antropologico e sociale nell’esperienza cinematografica >>. 

Il concorso internazionale cortometraggi è stato vinto dall’opera “Sa promisa” di Ilaria Godani e Giuliano Oppes “per essere riuscito a concepire un’opera totale, un lavoro che coniuga, con elegante stile formale e fotografico, una struttura narrativa ben composta e una descrizione sociale e paesaggistica di forte impatto”, mentre il concorso internazionale doc “Identità & Diversità è stato vinto, con il Premio "Il cerchio non è rotondo" – Cinema per la pace e la ricchezza della diversità, da “Incolore” di Fabrizio D’Agostino per aver racchiuso “stilisticamente tutte le tipologie del documentario, ovvero la vocazione delle origini del genere cinematografico (lo studio dell’ambiente, l’inchiesta e l’indagine antropologica) e quella indirettamente narrativa, amalgamandone in modo lineare attraverso un originale e fresco trattamento creativo della realtà, e tratteggiando perfettamente le identità e le differenze di due mondi che si integrano e dialogano attraverso lo sport".

Questa prima edizione si è caratterizzata per l’ottima qualità delle opere in concorso, soprattutto nella sezione dei documentari, che hanno mostrato le identità e le differenze di diversi territori e realtà sociali. Oltre, infatti, all’opera “In colore” sul progetto della S.S.Lazio Basket “Giovani, cultura e colori” a favore dell’integrazione dei bambini di diverse etnie nelle periferie romane, come il Corviale, opere di notevole interesse sono state “Residuo Fisso” di Mirta Morrone ( premiato per la migliore regia ), un documentario ambientalista che, in collaborazione con il WWF, denuncia l’inquinamento nelle falde dei pozzi d’acqua abruzzesi, “I love Benidorm” di Gaetano Crivaro e Mario Romanazzi ( menzione al miglior contributo tecnico-artistico per la fotografia e le musiche ) che affronta un caso di speculazione edilizia a Benidorm, luogo molto frequentato da marinai, e “Un paese di sinistra” che partendo dalla proclamazione di Obama a nuovo presidente degli Stati Uniti attraverso un eccellente montaggio mostra le attese e le aspettative della classe media statunitense sulle future elezioni.

Lascia un commento