L’arte al cinema: Art News al Cinema Trevi

Art News al cinema Trevi | Dalla televisione al cinema

Chissà cosa avrebbe visto l’occhio raffigurato da Esher se avesse seguito le proiezioni cinematografiche di ArtDay al Cinema Trevi.
Martedì  scorso infatti sono stati proiettati presso il cinema Trevi di Roma i documentari realizzati da Art News, il magazine settimanale di Rai Educational, in collaborazione con il Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali, per trasmettere la televisione di qualità al cinema scegliendo un percorso insolito per le logiche del mercato cinematografico.
Si è trattato di un’intera giornata, chiamata appunto Art Day, dedicata alla proiezione di documentari, della durata di trenta e cinquanta minuti, come Grand Tour, La Galleria Borghese, Caravaggio: un instant movie e Furti d’arte: la Natività di Caravaggio, voluta dal programma di Rai Educational, che si occupa in televisione d’arte e cultura con le rubriche Secrets, Art Defend, Curiosity Shop, The Making of sui festival, mostre e eventi di arte, condotta da Maria Pia Orlandini per trasferire la televisione di qualità al cinema realizzando una vera e propria maratona per i pubblici dell’arte, tanti, quanti sono i linguaggi per parlare della bellezza e della cultura.
L’obiettivo della maratona, come ha dichiarato la stessa Orlandini introducendo i documentari, è << aprire il cinema ad un pubblico nuovo, ovvero il pubblico del Fai, delle mostre d’arte ( un pubblico anche  televisivo spesso penalizzato dalla  fruizione dell’Arte in televisione ) con la proiezione al cinema di film e documentari sull’arte che sono stati pensati per la televisione >>.
Dunque una prima forma di sperimentazione che vuole individuare un nuovo pubblico per il cinema e che, in questo primo appuntamento di crossmedialità, si è posto l’obiettivo di monitorare la reazione e il feedback del pubblico.
La maratona si è svolta in diverse fasi: nella mattinata sono stati proiettati, alla presenza delle scuole, i documentari Grand Tour di Maria Pia Orlandini e Fabio Chimenti con la partecipazione di Claudia Cardinale e Franco Nero che hanno rievocato il viaggio ottocentesco nelle principali città d’arte.
Mentre nel pomeriggio è stato proiettato il documentario Caravaggio: un instant movie di Enzo Sferra, un film di cronaca e di attualità sulla mostra di Caravaggio in corso a Roma presso le Scuderie del Quirinale, dove sono esposti in ordine cronologico i ventiquattro capolavori di Michelagelo Merisi, curati da Rossella Vodret, Soprintendente al polo museale romano, e Francesco Buranelli, Segretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.
Claudio Strinati, ideatore della Mostra, ha commentato e ha analizzato nell’instant movie le opere dell’artista più popolare e trasgressivo della storia dell’Arte Italiana ( che ha osato rappresentare il sorriso degli Angeli, allora vietato, e scegliere come modelle donne popolari romane per rappresentare le Madonne ) individuando legami con la Factory di Andy Warhol e associando le sue opere a Sunday Morning dei Velvet Underground, per i quali lo stesso Warhol realizzò la celebre copertina della banana per il primo capolavoro del gruppo di New York.
Per l’ideatore della Mostra, la rappresentazione della realtà e il realismo presente nelle opere del Caravaggio, come sono appunto i testi di Lou Reed, rendono ancora attuale questo artista che ha posto in uno spazio estetico la durezza e la difficoltà della realtà raffigurando i paesaggi popolari e dando pasolinianamente un’anima alla gente di strada.
Nella serata invece è stato proiettato Altre definizioni. Un percorso in Alta Definizione nell’arte italiana con l’attore Giulio Scarpati che attraverso la tecnica dell’alta definizione ha realizzato un viaggio nell’arte italiana.
  

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