La Bella Società | Due fratelli siciliani

La Bella Società | Due fratelli siciliani
 

La Bella Società, in uscita nelle sale il 21 maggio, è un affresco storico della Sicilia a cavallo tra gli anni `50 e `70. C`è l’Italia rurale degli anni Sessanta. Un’aria bucolica nelle campagne di Enna. L’arrivo di una “troupe” che rivoluziona la routine di paese. Il sentimento dell’amore che abbraccia i protagonisti. Infine la violenza. Lo Stato reazionario e violento. Il terrorismo nella versione più truce delle Brigate Rosse a Torino alla fine degli anni Settanta.
I protagonisti, al centro della storia, sono Giuseppe e Giorgio, due fratellini, e la loro madre (Maria Grazia Cucinotta) verso cui provano un sentimento di forte gelosia, dettata soprattutto dalla presenza aitante del produttore romano (Raoul Bova). Poi c’è l’amico d’infanzia Nello (Enrico Lo Verso), il figlio del farmacista (Giancarlo Giannini), anche lui segretamente innamorato di Maria (Cucinotta). Tra gli interpreti anche una coppia storica del cinema, Antonella Lualdi e Franco Interlenghi, i genitori di Romolo  (Raoul Bova) giunti nell`isola alla ricerca del figlio misteriosamente scomparso. Gli intrecci si infittiscono, uno dei due fratelli riporterà danni serissimi agli occhi, mentre l`altro, Giuseppe, sarà costretto da quel momento in poi a convivere con tremendi sensi di colpa. La speranza che Giorgio possa recuperare l`uso della vista sarà, nella parte del film in cui loro sono adulti, uno dei motori del racconto. La trama si sviluppa quasi in versione documentaristica, senza averne però la struttura o la vis tecnica, piuttosto il regista siciliano, Gian Paolo Cugno, nella prima parte del film ci offre degli scorci paesaggistici vividi, agresti dell`entroterra, ricca di colori caldi e accesi, di paesaggi collinari, di un sud corale ma ancora troppo stereotipato. Mentre negli anni di piombo (seconda parte), a far da sfondo, le azioni delle Br e degli scioperi alla Fiat, dove il melodramma raggiunge il suo apice. Un po` sottototono le performance degli attori, Raoul Bova e Maria Grazia Cucinotta, così come il resto del cast, e non convince la regia di Cugno, che adotta la scelta di datare le fasi temporali del film, quasi non fosse certo di dare una costruzione storica chiara della trama. Un elemento positivo, resta ad ogni modo la Sicilia, che grazie alla sua bellezza compiace il pubblico, così come le musiche di Paolo Vivaldi.

Rossella Iannuzzi

 

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