Claudio Giovannesi |Oltre Lo schermo | Videointervista

Incontro con Claudio Giovannesi | Regista del documentario Fratelli d`Italia
 
“Oltre lo schermo” è la video-rubrica di Cinemonitor che oggi vede tagliare il traguardo della seconda puntata. L’idea è nata con l’intento di porre sotto i riflettori - ogni settimana - un personaggio, un regista, un attore, ma anche altre figure professionali e non, chiunque insomma possa fungere da collegamento con i temi affrontati all’interno delle opere cinematografiche.

L’incontro del personaggio della settimana con le nostre videocamere vuole dunque essere un momento di approfondimento sui diversi argomenti che possono esser individuati a partire dal nucleo dell’opera in questione, sia che si tratti di un film sia che ci si trovi davanti a un documentario. Ogni qualvolta un autore porta sullo schermo un proprio prodotto cinematografico lo fa con la volontà, più o meno velata, di sollevare e stimolare riflessioni culturali/sociali e/o di qualsiasi altro genere da parte del pubblico. Tutto ciò che non si vede, e di cui non si parla, “oltre lo schermo cinematografico” ve lo offriamo noi.
Vi ricordo che nella prima puntata abbiamo dato spazio, voce e immagini, a Luca Martera, giovane film-maker indipendente con alle spalle già importanti esperienze e un futuro promettente.
Nell’intervista di oggi invece trovate di seguito l’incontro con Claudio Giovannesi, regista e autore del documentario “Fratelli d’Italia”. Qui  trovate la recensione e di seguito un estratto dalle note di regia:
 
 
 “Ho girato questo documentario perché l’Italia, al mio sguardo, è un paese che nel 2009 non riesce ancora ad avere un’identità multietnica, si nasconde dietro un’illusione di orgoglio nazionale e non vuole conoscere il valore positivo della multicultura. Considero fondamentale ed emozionante ogni forma di melting pot: il crogiolo, l’amalgama, all’interno di una società di esseri umani, delle etnie, delle culture e delle religioni. La popolazione che chiamiamo immigrata è in realtà il nostro nuovo tessuto sociale, una ricchezza che va accolta nella sua complessità e nelle sue inesauribili contraddizioni. Questo documentario è il risultato di una collaborazione iniziata nel 2007 con l’Istitituto Tecnico Commerciale “Paolo Toscanelli” di Ostia. Quasi il trenta per cento degli studenti del Toscanelli è di origine non italiana, di provenienza molteplice: una comunità emblema di un territorio, quello di Ostia, la cui identità, molto più della capitale, è assolutamente multietnica. Ho scelto come protagonisti tre adolescenti di origine straniera: le loro storie hanno come tema l’identità, raccontata nel privilegio della quotidianità, nell’osservazione dei loro rapporti interpersonali e dei loro conflitti. Alin, nato in Romania: la sua storia è il conflitto e il desiderio di comunicazione, vissuto tutto all’interno della scuola, tra la sua appartenenza rumena e la comunità italiana di compagni di classe e professori che lo circonda per metà della sua giornata. Masha, nata in Bielorussia, adottata da una famiglia italiana: la sua storia è il confronto con il proprio passato, con il ritorno alla propria origine. Nader, immigrato di seconda generazione, nato a Roma da genitori egiziani: la sua storia è il conflitto, vissuto all’interno delle mura domestiche, con la propria cultura; il confronto tra il suo sangue egiziano e il suo essere italiano. Ho provato a considerare il concetto di integrazione al di là della sua astrattezza utopica, ma calandolo all’interno della realtà. Mi sono accorto che l’integrazione, anche quando è fortemente desiderata, non sempre è realizzabile: è un percorso di esperienza e di formazione che non ha termine, e che necessita una difficile e responsabile ridefinizione dell’identità, in uguale misura,   in entrambe le parti, quella autoctona e quella straniera."
 
 
Buona visione!
Riprese e montaggio |  Francesco Sarubbo
Grafica | Daniela Picuti


 

 

Lascia un commento