Cinema & Moda | Shopping con il grande schermo

 Due arti che si fondono | Quando il cinema sale in passerella

Fra qualche giorno uscirà nelle sale Sex and the City 2, il secondo film tratto dalla famosa serie televisiva che parla di quattro ragazze alle prese con amore, sesso e moda in una delle città più famose del mondo: New York.

Cinema e moda sono arti sorelle. Entrambi creatrici di fenomeni di costume e stili di vita. Da sempre le pellicole cinematografiche dedicano ampio spazio alla moda, molte volte dettando regole anche in campo di stile. La grande Marlene Dietrich fu la prima ad indossare il tailleur – pantalone, il trench di Humphrey Bogart in Casablanca è stato per anni uno dei capi più utilizzati dagli uomini di tutto il mondo. Il famoso vestitino bianco di Marilyn Monroe del film Quando la Moglie è in Vacanza è stato riproposto da Dior in diverse versioni e in Italia ci hanno pensato Sophia Loren e Silvana Mangano a far conoscere il vestitino stretto in vita e dalla scollatura assai generosa, capo che ha messo tutti d`accordo nella settimana della moda milanese. Ma se vogliamo parlare di tendenza vera e propria vanno assolutamente menzionati Colazione da Tiffany e Sabrina. Lo stile sobrio di Audrey Hepburn è riconosciuto tutt`oggi come massima espressione dello chic e il suo famoso tubino nero è un must mai passato di moda.

Ma non è solo la moda ad attingere dal cinema, ultimamente avviene sempre più il contrario e molti film si ispirano al mondo non sempre dorato del fashion. Nel 1994 Robert Altman gira Prêt-à-Porter un ritratto caustico di ciò che si cela dietro le passerelle, il film susciterà critiche da parte del mondo che viene ritratto, il quale per il rapporto stretto che intende mantenere con l`arte, non riesce ad accettare un`immagine da azienda commerciale.

Ma sono gli ultimi anni ad aver sfornato film gemellati con il mondo delle passerelle. Nel 2006 esce Il Diavolo veste Prada diretto da David Frankel e tratto dal romanzo di Lauren Weisberger. Il film narra le vicende di Andrea Sachs brillante giornalista che per lanciare la sua carriera accetta il posto di assistente della terribile redattrice della rivista di moda Runaway Miranda Priestly. La Weisberger per anni ha lavorato a Vogue: si è ispirata alla caporedattrice Anna Wintour per il ruolo di Miranda. Il film descrive con estrema precisione la frenetica attività e le ipocrisie che ci sono dietro una rivista di moda.

Di tutt`altro taglio è il film Sex and the City distribuito nel 2008 e diretto da Michael Patrick King, dove la moda, insieme al grande amore, è un ingrediente essenziale per raggiungere la felicità. Nel film i cambi d`abito di Carrie e delle sue amiche sono centinaia e il momento topico si ha nella carrellata di abiti da sposa indossati dalla protagonista. Le griffe che si sono prestate al film sono tantissime: Manolo Blahnik, D&G, Fendi, Prada, Louis Vuitton, Vera Weng, Vivianne Westwood e molti altri.

Nel 2009 esce invece I Love Shopping del regista P.J. Hogan, una commedia romantica tratto dall`omonimo libro di Sophie Kinsella. Il film racconta le avventure tragicomiche di Rebecca Bloomwood, giornalista affetta da shopping compulsivo. Nella pellicola la moda è vista come una vera e propria ossessione, solo liberandosi dalla fame di shopping la protagonista potrà arrivare al suo lieto fine.

Singolare è l`esempio del film/documentario uscito nel 2008 dal titolo Valentino: The Last Emperor direttoda Matt Tyrnauer. La pellicola porta lo spettatore nel mondo singolare di uno degli uomini più famosi d`Italia: Valentino Garavani. Il film documenta l`ultimo atto, colorito e sensazionale, della carriera dello stilista; racconta la storia della sua vita straordinaria dando la possibilità di accedere esclusivamente e per la prima volta al vero Valentino e al suo entourage.

Lorenzo Colapietro                                                      

                                                                                                    

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