Cinema e Poesia | Lo schermo in rima

Cinema e Poesia | Il grande schermo in rima

È uscito in questi giorni Bright Star della regista Jane Champion. Il film è ambientato nel 1818 e racconta la vita amorosa del poeta John Keats con la sua vicina di casa Fanny Brawne. Si conoscono, si amano, si fidanzano nonostante le disperate condizioni economiche del poeta. Dopo la scoperta di soffrire di tubercolosi Keats partirà per l`Italia dove morirà nel 1821. Il film è raccontato non dal poeta ma da Fanny che cerca di spiegare dal suo punto di vista il parallelismo tra morte amorosa e dissoluzione fisica.

Film e poesia cercano, da sempre, di descrivere sentimenti ed emozioni, uno con le immagini l`altro con le parole. Negli anni la cinematografia si è interessata alla poesia sotto diversi aspetti, a volte raccontando la vita di grandi poeti, fatta di brucianti passioni, sregolatezza e genialità. Altre volte facendosi aiutare da versi immortali a raccontare una storia.

Tra i film sicuramente più controversi ritroviamo Poeti dall`Inferno del 1995 diretto da Agnieszka Holland.Lasceneggiatura, basata sulle lettere e sulle opere, rappresenta una storia accurata e precisa della complicata relazione sentimentale tra Paul Verlaine e Arthur Rimbaud. Il film venne ampiamente criticato perché non analizza minimamente la psicologia di entrambi i personaggi. La pellicola descrive solamente il peggior momento della relazione e le conseguenze disastrose del loro rapporto, la mancanza di una visione di quello che erano i due prima del loro incontro rende incomprensibili gli sviluppi successivi e il rapporto quasi morboso di Verlaine.

Uno dei più amati rimane sicuramente Il Postino del 1994 diretto da Michael Radoford. Nell`estate del 1952, Mario Ruoppolo, un disoccupato figlio di pescatori, vive in un`isola Procida che da poco ha dato asilo politico al grande poeta cileno Pablo Neruda. E in occasione di ciò, Mario viene assunto in qualità di postino, proprio per consegnare la posta al poeta. Innamoratosi di Beatrice l`uomo chiederà aiuto al grande poeta per farla innamorare di lui. Magistralmente interpretato da un fenomenale Massimo Troisi (morto 12 ore dopo la fine delle riprese), il film ebbe un successo strepitoso e venne candidato a 5 premi oscar vincendo solo quello come miglior colonna sonora per film drammatico.

Nel 1995 esce Pasolini un Delitto Italiano diretto da Marco Tullio Giordana. Il film ripercorre, tra immagini di repertorio e ricostruite, il processo contro Pino Pelosi per la morte di Pier Paolo Pasolini. Giordana non cerca di raccontare la verità su quella morte, ma di spiegare perché quella verità non s`è mai saputa e perché la prima sentenza che condannò Pelosi per omicidio “con il concorso di ignoti” sia stata cassata nelle sentenze successive e dimenticata.

Diretto da Ken Russel e distribuito nel 1986 esce Gothic. Nel 1816, in una villa sul lago di Ginevra, Lord Byron, Percy Bysshe Shelley, le rispettive amanti e il dottor Polidori, dopo una seduta spiritica durante una notte tempestosa, si sfidano a inventare storie di fantasmi e di incubi fantastici. Ne nasce una nottata convulsa nella quale si intrecciano la passione per il mistero e il fantastico dei due celebri scrittori romantici, con gli incubi, le perversioni, e le spaventose fantasie dei partecipanti, in un continuo gioco fra realtà e immaginazione. La pellicola è tratta da un episodio realmente accaduto, fu la stessa Mary Shelley a raccontare che dopo una notte trascorsa alla villa a raccontare storie di fantasmi le venne l`ispirazione per il suo capolavoro: Frankenstein.

Nel 1981 esce Storie di Ordinaria Follia di Marco Ferreri, tratto dall`omonima raccolta di racconti di Charles Bukowski. In una Los Angeles fatta di derelitti e sconfitti Charles Seking scrittore alcolista e malato di sesso racconta le sue esperienze ad un passo dal baratro e dell`amore per la prostituta Cass, donna bellissima ma dedita all`autodistruzione. Scritto a due mani da Ferreri e Bukowski il film è un ritratto tenero e struggente, ma al tempo stesso grottesco, di una storia d`amore.

Lorenzo Colapietro

 

 

 

 

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