The Blind Side | Il lato cieco di Big Mike

The Blind Side | Il lato cieco di Big Mike

Michael Oher e’ un giocatore di football americano statunitense che gioca nei Baltimore Ravens. Nel 2006 Michael Lewis ne scrive un libro: “The Blind Side: Evolution of a Game”. Nel 2009 John Lee Hancock ne trae un film che conquistera’ pubblico e critica. Viene da chiedersi a questo punto “Cos’ha di tanto spettacolare la vita di questo tizio?” E’ presto detto: Michael (Quinton Aaron) e’ un vero e proprio colosso afroamericano di 17 anni, solo al mondo, fratelli sparsi per il paese, un padre gettato giù da un ponte ed una madre tossico dipendente che si ricorda a malapena di avere dei figli. Senzatetto, girovaga per la citta’ riposando nei washself portando con se solo una busta con dentro un ricambio di vestiti, ma nonostante i problemi economici e il basso quoziente intellettivo, il ragazzo riesce ad iscriversi a scuola. “Un atto di coraggio il suo”, diranno i docenti che lo ammetteranno ai corsi. L’integrazione tra i compagni sembra impossibile, a causa della sua timidezza e della sua notevole stazza. Una sera che sembrava come le altre cambierà totalmente la sua vita; i Tuohy, famiglia a dir poco benestante di Memphis, lo incontra da solo e infreddolito lungo la strada, e a Leigh Anne (Sandra Bullock) basta uno sguardo per decidere di portarselo a casa. Quella che doveva essere la sistemazione di una notte diventerà presto una convivenza fissa a tutti gli effetti: l’intera famiglia Tuohy viene letteralmente conquistata dalla bonta’ e dai modi di fare impacciati di Big Mike (guai a chiamarlo così) e, con a capo la fantastica Sandra Bullock che interpreta una madre dal pugno di ferro, presto decideranno di renderlo membro effettivo della famiglia, aiutandolo negli studi ed in particolare a coltivare il suo straordinario e fuori dal comune talento nel football.

Oltre alla Bullock, è da apprezzare la performance di tutto il cast, in particolare di Quinton Aaron, al suo primo ruolo da protagonista, del piccolo Jae Head, molto divertente nei panni del “fratellino” di Big Mike, soprattutto nella parte in cui contratta personalmente con gli allenatori delle squadre di football dei vari college per ottenere agevolazioni per lui e per suo fratello e infine della grandissima Kathy Bates, molto ironica nei panni della “democratica” Miss Sue. Altri interpreti, Tim McGraw (Sean Tuohy) e Jae Head (Collina Tuohy). Una bellissima pellicola insomma, intensa, commovente, con un forte messaggio di speranza, non si può non adorarla. “The Blind Side” resta comunque un vero mistero, una delle più riuscite pellicole sportive mai uscite negli States ma completamente snobbata dai distributori italiani, nonostante abbia permesso ad una Sandra Bullock davvero in grande forma di guadagnarsi oltre ad un Golden Globe il suo primo Oscar come miglior attrice protagonista. La parte prettamente sportiva del film è intelligentemente sfumata per una maggiore fruibilità a favore dell’indiscutibile appeal della storia vera che ci racconta un sogno americano ammiccando ad una edificante veste da family-movie. Il regista John Lee Hancook, bisogna ammetterlo, sforna un film che rispetta appieno tutti i clichè del genere, non enfatizzando però mai la messinscena, restando volutamente sempre un passo indietro a personaggi ed interpreti, lasciando che la piacevole colonna sonora, gli sguardi dolenti ed i silenzi del protagonista sostituiscano e contengano i fisiologici eccessi di retorica. Un film ingiustamente sottovalutato che merita senza dubbio un ripescaggio, che sia un passaggio televisivo o un noleggio in videoteca.

Stefania Bellinvia

 

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