Jonathan Demme | La musica in movimento

Un incontro da Oscar | Jonathan Demme a Napoli
 
Allo scorso Napoli Film Festival, Jonathan Demme, il regista americano, premio Oscar per “Il silenzio degli innocenti”, ha raccontato se stesso e le sue passioni, in modo sorridente e piacevole… Questo il resoconto.

Nel corso della conferenza stampa, sono state proiettate alcune clips tratte da importanti lavori del cineasta, tra cui la commedia “Qualcosa di travolgente” del 1986 al documentario “The Agronomist” del 2003, poi “Neil Young: Heart of Gold” del 2007, “Philadelphia” del 1993 e “The Manchurian Candidate” del 2004 fino ad arrivare a “Il silenzio degli innocenti”.
Il film scelto per chiudere la serata è stato “Rachel Sta per sposarsi”. Jonhatan Demme non si risparmia, parla e parla tanto e l’interprete non riesce a stargli dietro, è come un vulcano. Dice di essere molto fortunato a girare dei film così differenti tra di loro per genere, senza dover necessariamente scendere a compromessi con le mega produzioni hollywoodiane, anzi, sostiene che il suo successo probabilmente deriva dall’influenza e dalla stima che ha per i registi europei, in particolare per Bertolucci, da cui spesso “ruba” e prende ispirazione per girare alcune scene cinematografiche.
Il regista continua con le “sue confidenze” e  ci rivela dei retroscena interessanti , come per esempio quelli legati a “Philadelphia”. “… per realizzare questo film, sono state realizzate 18 versioni differenti di sceneggiatura, un anno e mezzo di lavoro, prima di arrivare a quella finale…”. Ancora: “Tom Hanks e Denzel Washington hanno accettato subito di entrare a far parte del cast, lavorando con un cachè inferiore,  anche loro sentivano l’esigenza di affrontare un tema così delicato e poco discusso come l’Aids, in un’America così bigotta come quella di Regan…”
Oppure ne “Il silenzio degli innocenti” il regista aveva immaginato inizialmente un cast completamente diverso, ma dopo una serie di bocciature per la sceneggiatura considerata troppo truce … “alla fine il risultato è stato migliore del previsto”.
L`autore ha parlato di un altro suo grande amore, la musica: “…sono un grande fan di Avitabile (musicista partenopeo), ho provato a cercare i suoi cd in America, ma non ci sono riuscito, così ho chiesto quando mi hanno invitato al Napoli Film Festival, di poterlo incontrare e di andare a SpaccaNapoli per acquistare la sua musica…”; “… la musica è importante nella mia vita, non conosco nessuno della mia generazione che da giovane non abbia voluto fare il musicista…”; “… amo lavorare con i musicisti, poter realizzare film su di loro, senza attori, sceneggiature, perché è la musica stessa che crea l’ispirazione …"; “…credo che una buona colonna sonora possa contribuire a rendere un film modesto, meraviglioso…”.
Infine, Demme, guarda la platea e si congeda così “…c’è qualche produttore in sala, disposto a realizzare con me un film ambientato a Napoli?… sarebbe fantastico e magari potrei chiedere ad Enzo Avitabile di curarne la musica …”
 
Rossella Iannuzzi

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