Cinema&Musica| It`s Only Rock`n Roll (But I Like It)

Cinema & Musica | It`s Only Rock`n Roll (But I Like It)

“Sarà soltanto rock’n roll…ma mi piace” cantavano le pietre rotolanti nel lontano 1974 e quindi che rock’n roll sia. Inneggiando alla leggerezza ma con lo scopo di raccontare una realtà parleremo di due film “Almost Famous” (Quasi Famosi) uscito nel 2000 e “The boat that rocked” ( I love radio rock) del 2009. Due commedie che parlano di musica attraverso i sui cliché, con ironia e un pizzico di nostalgia. Entrambi i film fotografano un’epoca e la raccontano, con occhio critico e realistico nel primo caso, sarcastico e a volte dissacrante nel secondo. “Quasi famosi” e “I love radio rock” sono divertenti, leggeri e hanno delle colonne sonore strepitose.   

“Quasi famosi” vincitore di una Oscar per la Miglior sceneggiatura nel 2000, è stato scritto e diretto da Cameron Crowe, che annovera nel suo curriculum film come “Jerry Maguire”, “Vanilla Sky” ed “Elisabethtown”. Il film, ambientato nell’America del 1970, racconta a storia di William Miller, un timido adolescente con il sogno di diventare un giornalista musicale. La sua avventura inizia quando Lester Bangs, famoso critico di riviste quali Creem e Rolling Stone, gli commissiona la recensione di un concerto dei Black Sabbath. Durante quel concerto il ragazzo conosce gli Stillwater, un gruppo rock emergente con cui poi partirà in tour a seguito di un articolo commissionatogli dalla rivista Rolling Stone. Da quel momento per William inizia un viaggio attraverso il fantastico mondo del rock di cui diventerà osservatore e critico rinunciando alla sua timidezza e conquistandosi il ruolo di “nemico”.
La pellicola nasce soprattutto dall’esperienza personale dello stesso regista che da giovane lavorò come giornalista per Rolling Stone. Nel film ad esempio viene raccontato un rocambolesco volo in aereo realmente accaduto al regista, l’unica differenza è che il gruppo con cui volava erano gli Who.
 
Altra nota va a Kate Hudson, che nel film interpreta il ruolo di Penny Lane, una groupie che si innamora del leader della band Russel interpretato da Billy Crudup, che senza esserne la protagonista dà un’importante contributo al film. È infatti grazie alla sua interpretazione che l’attrice conquista la sua prima nomination all’Oscar e vince un Golden Globe come Miglior attrice non protagonista.
 

Cambiamo continente e facciamo un passo indietro di qualche anno. È il 1966 e in Inghilterra le radio private non erano ancora riconosciute legalmente e l’unica stazione radiofonica adibita a trasmettere su rete nazionale era la BBC , questo darà la luce alle prime radio pirata “made in England”. Da qui parte “I love radio rock”, la storia di otto eccentrici deejay rock che da una nave al largo del Mare del Nord trasmettono musica rock e pop 24 ore su 24. La fine degli anni ’60 in Inghilterra sono stati un periodo austero ma con una forte spinta verso il cambiamento grazie soprattutto ad una nuova generazione che ha saputo conquistarsi i suoi spazi a suon di musica “ribelle”.
 

Il film racconta in particolare del giovane Carl, figlioccio del capo della nave Quentin (Bill Nighy), che entra a far parte della banda dei deejay di Radio Rock. Otto “macchiette” che animeranno la vita della nave e aiuteranno Carl a crescere.
Richard Curtis, regista e sceneggiatore del film, di cui sono note soprattutto le sue commedie romantiche (“Quattro matrimoni e un funerale”, “Notting Hill”, “Love Actually”), rinuncia in questo caso al romanticismo british e si concede un film divertente, spassoso, a tratti esilarante. Lodevole anche la scelta del cast: il Conte (Philip Seymour Hoffman) , Gavin (Rhys Ifans), il capo Quentin (Bill Nighy), ed ancora l`austero ministro Dormandy (Kenneth Branagh).
 
Questi due film non saranno di certo annoverati tra il palmares delle pellicole che hanno fatto la storia del cinema, ma sono divertenti, ognuno di loro a modo diverso, e cos’è il cinema se non divertimento. Il consiglio però è che più degli occhi aguzzate l’orecchio. Non è da tutti avere i Led Zeppelin tra la propria colonna sonora.   
 

 

 

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