Charlot | Chaplin

Vita di un genio | Downey Jr., candidato all’Oscar

Pellicola del 1992, diretta da Richard Attenborough, sulla geniale opera e sulla vita di Charlie Chaplin.

Robert Downey Jr., protagonista, fu candidato all’Oscar per il ruolo. Emozionante come il giovane si cali perfettamente nei panni del “vagabondo”, ballerino e abile acrobata, sensibile e intenso, irrequieto e giocondo. Credibile sia nelle vesti del giovane e irruente Chaplin che in quelle dell’ormai anziano e fragile artista.

Complesso rendere in 144 minuti un’esistenza che scorre dalla fine dell’800, a cavallo tra Europa e America, per arrivare quasi al termine dello scorso secolo. Un percorso che segna la storia del cinema sin dai suoi esordi.

Chaplin vicino alla fine, nell’isolata dimora svizzera, risponde alle domande dello scrittore che redige la sua biografia, Anthony Hopkins.


La parte migliore è l’inizio, la Hollywood dei pionieri, polverosa e desertica, quella degli esordi di Charlie, in cui Mack Sennett (uno spassoso Dan Aykroyd) girava le comiche a ritmi vertiginosi. E in un tourbillon di attori e comparse scorgiamo i giovani Marisa Tomei e David Duchovny. Era la Hollywood in cui ogni possibilità sembrava spalancarsi all’orizzonte.

Qui nasce il “vagabondo”: l’ometto raffinato e timido con la bombetta, il bastone da passeggio in bambù, la stretta giacca, pantaloni e scarpe enormi. Qui Chaplin incontra Mary Pickford e Douglas Fairbanks (un magnifico Kevin Kline).

Poi film, successi, amori e amanti, figli e mogli si susseguono con una rapidità caleidoscopica. Moira Kelly nel ruolo del primo giovanissimo amore ma anche donna della vita (Oona O`Neill). Paulette Goddard (Diane Lane) e Mildred Harris (Milla Jovovich) per citare due delle mogli che Charlie ebbe.

La pellicola evita forse volutamente alcuni aspetti più oscuri della vita dell’artista.

Geraldine Chaplin, figlia di Charlie, compare nella parte della madre di lui.
 
Francesca Bani

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