Venezia, la luna e…la tv

Chi l’ha visti? | Rassegna estiva sul cinema in Tv

 

Chi non ricorda lo straordinario Alberto Sordi nel film Venezia, la luna e tu di Dino Risi: un’altra performance eccezionale dell’americano a Roma, che questa volta invece di rifiutare il tipico piatto italiano di pasta e la lingua italiana recita in un perfetto veneziano e, come un impeccabile gondoliere, accompagna le turiste lungo i canali sulle note di Cocoleta?
 
La programmazione televisiva di questa settimana, che coincide con l`inizio della 67.Mostra Internazionale, è caratterizzata dalla presenza di film presentati a Lido nelle passate edizioni, come La moglie del soldato, Placido Rizzotto, Misikanten e le televisioni digitali tematiche dedicano a partire da mercoledì 1 settembre speciali sul Festival, quali CiakPoint 67.Mostra D’arte Internazionale e Iris a Venezia.
 
Seguendo i palinsesti nel particolare, su RaiMovie sabato 28 agosto va in onda La moglie del soldato di Neil Jordan ( Gb 1992 ): uno dei molti film, come Nel nome del padre di Jim Sheridan e Michael Collins dello stesso Jordan, che affrontano lo spinoso e drammatico problema del terrorismo dell’Ira. Il titolo originale è The Crying Game, canzone cantata nel film da Jaye Davidson nel locale dove lavora ( la citazione musicale è un leit motiv di questi film che hanno affrontato il terrorismo: Nel nome del padre fa riferimento a Pride – In the name of love, canzone storica degli irlandesi U2 – sempre molti sensibili ad affrontare queste tematiche, come emerge chiaramente in Sunday Bloody  Sunday -, Micheal Collins fa riferimento anche a For Michael Collins, Jeffrey & Me dei Jethro Tull ). La moglie del soldato è in realtà una storia d’amore, che ha sullo sfondo il terrorismo dell’Ira, suggellata piacevolmente dalla scena del carcere, dove Stephen Rea accetta il nuovo e sorprendente amore raccontando la favola, di chiara natura esiodea, dello scorpione e della rana.
 
Mentre in tarda serata viene trasmesso I cento passi di Marco Tullio Giordana, diventato il manifesto e simbolo di un’intera generazione che lotta e sogna nel raggiungimento della libertà ( e non solo attraverso la nascita delle radio libere, come quella creata a Cinisi dallo stesso Impastato ) e nella piena acquisizione dei diritti. Il film è gradevolissimo anche per la colonna sonora come Summertime cantata da Janis Joplin che accompagna le scene dell’assassinio di Peppino Impastato. Con questo film Marco Tullio Giordana fece conoscere la triste vicenda di Peppino Impastato, che ebbe nel 1978 poca notiziabilità mediatica per la concomitanza del ritrovamento del corpo di Aldo Moro e contribuì a riaprire l’inchiesta come accadde anche con il film Pasolini. Un delitto italiano. Del resto anche ne I cento passi il regista non cela la sua passione per l’intellettuale di Casarsa facendo recitare a Luigi Lo Cascio la poesia che Pasolini dedicò alla mamma Susanna. La mafia è  anche il tema  di Placido Rizzotto, presentato nella sezione Cinema del Presente alla 57.Mostra Internazionale.
 
Per la rassegna Le prime di Cinematre va in onda domenica 29 agosto alle ore 23.30 Racconti da Stoccolma di Anders Nilsson, mentre il consueto appuntamento con La valigia dei sogni ha in programmazione Mignon è partita della regista Francesca Archibugi.
 
Venerdì c’è infine da segnalare la serata di animazione all’insegna della cinematografia di Tim Burton con La sposa Cadavere del 2005 e Edward mani di forbice del 1990, che sono decisamente migliori per l’originalità della storia rispetto all`ultimo film del regista.
 
 
 
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Alessandra Alfonsi

 

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