Nightmare | Il ritorno di Freddy

Il ritorno di Freddy | Quando gli artigli fanno cilecca

L`uomo nero non è morto ha gli artigli come un corvo, fa paura la sua voce prendi subito la croce apri gli occhi resta sveglia non dormire questa notte!”. Chi di noi non ricorda le terrificanti parole della filastrocca di Nightmare Dal Profondo della Notte, negli anni 80 queste parole hanno perseguitato un`intera generazione creando uno dei fenomeni horror più longevi della storia del cinema: Freddy Krueger.

26 anni dopo, per cercare di ravvivare la memoria dell`assassino con gli artigli la Platinum Dunes e la New line Cinema hanno finanziato Nightmare diretto da Samuel Bayer. La trama è simile al capolavoro di Craven. Dean, uno studente, sta avendo strani incubi. Ne ha parlato con uno specialista che ritiene tutto nasca da quello che gli è successo da piccolo. La sua fidanzata Kris lo tranquillizza: in fondo sono solo incubi. Dean però crede che siano reali e, sotto gli occhi increduli di Nancy, sembra tagliarsi la gola da solo. Ma a tagliargliela è l’uomo nero dei suoi incubi, Freddy Krueger. Nancy, amica di Dean, crede di sapere di cosa si tratti, ma i suoi amici non vogliono sentirne parlare. C’è qualcosa di misterioso nel loro passato, qualcosa che non ricordano e che i loro genitori, interrogati, negano. Un altro del gruppo, Jesse, è testimone della truculenta morte di Kris durante un incubo ed è accusato dell’omicidio. Rinchiuso in cella, viene a sua volta macellato da Krueger mentre dorme. Nancy e il suo amico Quentin, gli ultimi rimasti, sanno che devono fare qualcosa se vogliono evitare di essere i prossimi della lista.

Per quanto si cerchi di essere obiettivi è quasi impossibile giudicare il film senza fare riferimento all`originale, ovviamente inferiore a Nhightmare Dal Profondo della Notte il film però, preso da solo, può essere considerato un intrattenimento adeguato a passare una serata con qualche brivido in più anche se, personalmente, non lo ritengo affatto necessario.

Visivamente spettacolare la pellicola è carente dal punto di vista recitativo, grande delusione è proprio lui Freddy Krueger. Se Robert Englund aveva creato un personaggio caratterialmente perfetto, un mostro oscuro e pericoloso ma con una vena comica, Jackie Earle Haley non riesce a convincere dando vita ad un personaggio banale e noioso che sembra essere uscito da una puntata di una soap.

Concludendo il film è sinceramente bocciato, se proprio volete guardarvi il buon vecchio Freddy in azione recuperate il dvd del film di Wes Craven nonostante i 26 anni passati rimane un capolavoro assoluto del brivido.

Lorenzo Colapietro

 

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