The American | Un killer particolare

The American | Clooney in Abruzzo

The American di Anton Corbijn racconta la vita di un killer americano, Jack, che si ritrova a nascondersi in un paesino delle montagne abruzzesi. La trama è semplice, ma nonostante questo, lo svolgimento del film risulta lento e a volte ripetitivo, incorniciato dalla solitudine dei paesaggi e dalle abitudini di paese che ricalcano, come in un cliché, gli atteggiamenti della gente che si conosce e si nasconde nei ruoli che gli sono stati assegnati. Gente che si cela nella diffidenza per questo straniero, di certo capace di rompere la loro placida e monotona routine.
“L’americano” parla poco di se stesso, mente sulla propria identità e cerca di non farsi coinvolgere personalmente nelle attività del paese, ma l’espressività che Clooney esprime nella recitazione è in grado di colmare il disagio causato da una trama lenta e cupa, scandita dai ritmi del luogo che ha scelto per nascondersi, attraverso cui si vuole esprimere il disagio di un uomo che desidera cambiare la propria vita. La sua quotidianità si mescola con quella del contesto: tutto diventa “normale”, apparentemente tranquillo, tanto da spingere Jack ad aprirsi con alcuni di loro, che finiranno con l`avere un ruolo nelle sue scelte e determineranno una trasformazione importante.
La scelta del regista di non dare rilevanza allo scenario di fondo – quasi assenti le figure di contorno – porta lo spettatore a concentrarsi maggiormente sulle dinamiche che regolano i rapporti tra i personaggi principali, ricalcando così la solitudine trasmessa nel suo complesso dal film stesso. Le bellissime musiche, del musicista pop tedesco Herbert Grönemeyer, che probabilmente poco accompagnano la storia, amplificano però il senso del vuoto, del reale e della solitudine di Jack, emotivamente provato e palpabilmente spaventato. Clooney accentua alcuni caratteri poco noti della sua gamma espressiva, mentre Violante Placido si riconferma un`attrice eclettica. Pochi i colpi di scena, la suspense e l’attesa dunque, ma tutto a vantaggio di una forte emotività.

 

Daniela Picuti 

 

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