Pennies heart | Il primo giorno di primavera

 Pennies heart | Il primo giorno di primavera

Pennies Heart, un corto che, attraverso uno svolgimento drammatico e trepidante, si conclude con un lieto fine. Finalista della sezione documentari del Vimeo Festival, esso racconta la storia della piccola Pennies, una bimba di due anni e mezzo,malata di cuore dalla nascita. Una vita attaccata alle macchine e un ospedale per casa. L’angoscia dei genitori, il senso di impotenza e, alla fine, quella telefonata tanto attesa: “c’è un cuore per Pennies!”.
Anche in questo documentario Eliot Rausch vuole toccarci nei sentimenti e farci soffermare sui grandi drammi dell’esistenza umana senza retorica e con grande tatto, ma con un chiaro intento lirico rafforzato dalla toccante canzone dei Noah and the Whale The first days of spring.
Il corpicino di Pennies bello e delicato, seppur sofferente. L`ansia ed il pianto dei genitori per quella vita che può volare in cielo come una bolla di sapone, anche se toccano il nostro cuore, non ci fanno presagire una conclusione drammatica. Infatti Rausch sembra volerci comunicare, attraverso le immagini della bambina sorridente e gioiosa, un esito che non può evolvere in senso negativo.  Siamo lontani dai toni strazianti del pluripremiato Last minutes with Oden: lì il viso triste del cane ed il pianto senza conforto del suo padrone, qui un sottile senso di speranza che non viene mai meno.
Non a caso la canzone dei Noah and the Whale recita: “E’ il primo giorno di primavera e la mia vita sta cominciando di nuovo, gli alberi crescono, il fiume scorre e l’acqua laverà via la mia malattia
Ma alla gioia di una vicenda che si conclude positivamente con un trapianto di cuore fanno da contrapposto le didascalie che vogliono farci ricordare che il problema dei trapianti esiste ed interessa migliaia di vite umane.

 

Pennies HEART from phos pictures on Vimeo.

 

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