I corti della Borgobello | Un premio al web 2.0

Vimeo Festival + Awards | Videodrome ai tempi del Web 2.0?

Nei cortometraggi della giovane Ruth Borgobello, regista e sceneggiatrice italo – australiana, classe 1976, c’è tutta l’interculturalità, l’apertura ai diversi linguaggi e alle diverse etnie, la capacità di scavare nella psiche, tipica di molti artisti, letterati e registi che provengono dal Fruili Venezia Giulia. Le opere della regista, prevalentemente cortometraggi, sono influenzate dali dettami della cultura italiana e australiana: del resto proprio la sua prossima opera, debutto nel lungometraggio, The Space Between sarà interamente realizzato tra i due paesi.
 
The gift è un tenero racconto di pochi minuti narrato attraverso gli occhi di una bambina, che riceve su un autobus un omaggio floreale, destinato inizialmente ad un’altra donna, svelata soltanto nel finale. Una storia semplice scandita dai sorrisi e dalle emozioni di una bambina, che su un ambiente angusto suggella la sua fugace e nuova amicizia con un dono.
 
Onirico e magico sono invece i tratti caratterizzanti il cortometraggio Claudia’s Shadow che racconta il viaggio di una bambina che lascia l’Italia con la sua famiglia per raggiungere l’Australia dove si raffronta con una nuova cultura. E’ il cortometraggio più autobiografico della regista: si ispira, infatti, al viaggio che fecero nel 1950 i nonni, che lasciarono l’Italia per l’Australia, anche se l` once up a time, con cui si apre la favola raccontata dalla bambina, interrotta dalla partenza per l’Australia, e più volte citato nel corso dell’opera, decodifica facilmente quest’opera come racconto immaginario. Il cortometraggio, vincitore di importanti premi, è stato presentato al Tribeca Film Festival del 2004.

 

 

 
Alessandra Alfonsi

 

 The gift 

 

 

Replica

 

 

 

Infine decisamente surreale e ironico è il cortometraggio Replica.

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