Facts about projection | Un nostalgico elogio al cinema analogico!

Tre minuti soltanto occorrono a Temujin Doran per parlarci del suo lavoro di proiezionista, a Londra presso   The Screen on the Green, nel breve documentario Facts about projection. Fondatore in Cornovaglia, nel 2006, del progetto Studiocanoe, mirante alla realizzazione di prodotti audio e video, con orgoglio afferma di essere riuscito nella realizzazione di questo sogno a cui anelava sin da bambino. In un lasso di tempo così breve, Doran riesce a comunicarci sentimenti diversi, quali   l’entusiasmo e la soddisfazione di operare in un ambiente sereno e con uno staff affiatato;  l’ansia e la preoccupazione per l’incertezza del lavoro futuro. Su tutto, però, prevale alla fine l’ottimismo.

In breve, il video vuole essere un’iniezione di fiducia verso tutti quei proiezionisti che oggi sono sempre più minacciati dal licenziamento. Infatti, con il sempre più massiccio utilizzo delle tecnologie digitali, questo antico mestiere va inevitabilmente scomparendo. E’ un elogio dolce e nostalgico verso un’arte, purtroppo, morente, ma che non smette di emozionare. Se da una parte è indubbia la funzionalità dei supporti digitali in fase di produzione e post-produzione sia per l’abbattimento dei costi che dei tempi di lavoro, dall’altra ci viene offerta un’ immagine molto spesso “fredda”, fin troppo pulita e perfetta, “appiattita”.
Suggestivi i primi piani del proiettore con i suoi mille ingranaggi in movimento; la pellicola che prende vita e poi quei vecchi film in bianco e nero, certamente un po’ “sporchi”, ma che hanno emozionato intere generazioni. Alla fine un sipario che si chiude: lo spettacolo del 35 mm è forse finito?

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