Aglianica Wine Festival | Dalla vendemmia alla pellicola

Aglianica Wine Festival | Dalla vendemmia alla pellicola

L`Aglianica Wine Festival
, quest’anno alla sua dodicesima edizione, ha dimostrato di saper ampliare la sua organizzazione interna offrendo ai propri frequentatori un servizio più attento alle risorse del territorio. Così, non solo ha evidenziato le potenzialità di una regione in grande rilancio come la Basilicata, ma ha anche favorito la nascita e la diffusione di opere cinematografiche in grado di esplicare il processo di lavorazione del vino: la vendemmia, un momento di aggregazione familiare, un appuntamento da rispettare con rigore che non rompe il legame con la tradizione. La produzione dell’aglianico, invece, oltre che essere una delle più preziose per le popolazioni meridionali, da dodici anni è coronata dall’Aglianica Wine Festival che intende diffondere questa tipologia di vino sulle tavole degli italiani.
La particolarità di quest’anno è data dalla realizzazione, contemporanea al Festival, di due lavori cinematografici: un documentario e un cortometraggio. Il primo ‘la vendemmia notturna’ racconta la lavorazione pregressa alla produzione del vino, racconta come si svolge la vendemmia di notte. Il cortometraggio ‘luna divina’ racconta il disagio dell’universo femminile e lo relaziona al vino ponendo quest’ultimo in una posizione energica e benefica. Entrambi i lavori vedono la partecipazione di rilevanti nomi del cinema italiano e ancor prima della loro pubblicazione accolgono interessanti consensi da parte dei professionisti del settore.
La molla che ha unito vino e cinema è stata una conversazione amichevole, durante la 67 Mostra del cinema di Venezia, l’artista poliedrico Gaetano Russo (per l’occasione regista e autore dei due lavori cinematografici), e Paride Leone, responsabile della cantina ‘Terra dei re’ di Rionero in Vulture. Adesso, il documentario e il cortometraggio sono al montaggio e alla fase conclusiva, ma nel tempo si procederà alla diffusione dell’aglianico e alla diffusione della vendemmia, come preziosa eredità dei nostri nonni da custodire negli anni.
Durante il festival è stato intervistato il regista il quale ha specificato: “Abbiamo scelto di condividere in tanti, un momento così delicato per la nostra tradizione, quello della vendemmia e abbiamo voluto mostrare il processo di lavorazione di un vino così pregiato per noi. Ci auguriamo la Basilicata possa sentirsi parte di questi nostri lavori, sono fiero di aver trovato entusiasmo e consensi per i nostri progetti. Trovo in questo gesto un grande regalo d’amicizia ”.

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