Salve Regina | Il volto del cinema italiano innovativo

Salve Regina Uno dei primi corti italiani narrativi in 3D

Ironia, coraggio e tecnologia.
Sono questi gli ingredienti di “Salve Regina” il cortometraggio realizzato da Laura Bispuri,  presentato il 30 ottobre 2010 alla sezione Extra del Festival del Cinema di Roma.
La regista, già vincitrice del David di Donatello 2010 per il miglior corto, è stata la prima che ha applicato una tecnologia 3D ad una pellicola facendone, in questo modo, una produzione innovativa.
La storia è quella di un uomo di mezz’età in carrozzina, che si innamora di una più che prosperosa donna, addetta alla manutenzione di una piscina.
Sullo sfondo di una piscina assolata e affollata, la loro intesa emerge con tutta la fragilità e la tenerezza che fa da eco alle loro solitudini, in una Teramo estiva, con le sue tradizioni (la processione delle donne nubili in cerca di marito) e le sue piccole crudeltà.
E’ l’acqua, il silenzioso terzo protagonista del corto, ad accoglierli e renderli in grado di abbandonarsi alle emozioni che esplodono con la forza e la gioia dell’abbraccio finale.
La realizzazione della pellicola è stata fonte di successo e  soddisfazione per la città di Teramo e per i produttori esecutivi del cortometraggio Dimitri Bosi e Marco Chiarini, rappresentanti del Cineforum di Teramo reduci dal successo de “l’uomo fiammifero”.
Le musiche sono state curate dal musicista teramano Enrico Melozzi. 
 
Patrizia Ruscio
 
 
 

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