Porco Rosso | Nel mondo di Hayao Miyazaki

Tra i pirati dell`aria | Dal Festival di Roma

Ironico e spregiudicato, divertente e avventuroso, Porco Rosso è il lungometraggio più politico del maestro giapponese Hayao Miyazaki.

È ambientato nell`Italia dell`inizio del Ventennio fascista, all`epoca degli idrovolanti, tra l`Adriadico e le brume milanesi, e vede protagonista Marco Pagot un aviatore il cui viso è stato trasformato per un incantesimo in quello di un maiale.

Con questo strano volto e il soprannome di “Porco Rosso” solca i cieli italiani, in compagnia del suo straordinario biplano cremisi. Cacciatore di taglie, è in perenne lotta contro i pirati dell`aria che infestano le rotte dei viaggiatori.

Malgrado il suo aspetto e grazie alla sua battaglia solitaria contro le ingiustizie il nostro Porco, colpisce al cuore la bellissima Gina, cantante fiera e fascinosa e la giovanissima Fio, abile capo ingegnere, piena di coraggio.
 
La pellicola del 1992 sbarca finalmente in quell`Italia alla quale Miyazaki ha sempre guardato con attenzione, regalandole una dimensione tutta sua, fantastica e onirica, inframezzata da sprazzi di realtà e con un pessimismo venato di speranza.

Perfino il nome Marco Pagot è un omaggio all`autore di disegni animati italiano che ha collaborato con lo stesso Miyazaki alla produzione della serie Il fiuto di Sherlock Holmes, nella quale i personaggi avevano volti di cani.
I Pagot sono stati pioneri dell`animazione italiana, i fratelli Nino e Toni furono gli ideatori del pulcino Calimero e di Grisù.
 
Francesca Bani

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