Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni?

La nuova commedia di Allen sull’amore | Play it again, Allen 

Vi ricordate il monologo iniziale di Io & Annie, quando Alvy Singer, alter-ego di Allen, annuncia la fine della relazione con Annie e spiega i suoi rapporti con le donne raccontando barzellette? O ancora la scena in cui Alvy domanda ad Annie se è libera nel week-end ed felice di sapere che la ragazza non ha un principio di lebbra? Oppure, infine, le molte scene esilaranti tratte dal film Provaci ancora Sam dalla battuta “Sparisci sgorbio!” rivolta a Sam in un utopico approccio amoroso all’attesa snervante di una donna nella casa del timido intellettuale, critico cinematografico, che duetta con il suo fantasma -consigliere Bogart?  

 
Ebbene, tutti quegli elementi che hanno caratterizzato l’ironica e divertente cinematografia di Allen sull’amore – e sulle relative illusioni – negli anni Settanta decretandone il successo sono ancora presenti nel suo ultimo film Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, ma trasferiti – come  consuetudine nei recenti lavori di Allen – in un ambiente europeo e per la precisione londinese.
 
You will meet a tall dark stranger, titolo originale – e forse ancora più divertente -, presentato fuori concorso all’ultima edizione del Festival di Cannes, è una commedia ironica sugli amori nuovi e buffi – e quindi sulle loro illusioni – di due coppie mature, unite in precedenza da vincoli affettivi e parentali, accompagnati dalle tradizionali note di jazz in sottofondo – il genere musicale preferito dal regista – e da quelle seicentesche, strimpellate da una chitarra classica.
 
In questa commedia deliziosa e divertente tutto è azzeccato e perfetto: la musica, la fotografia – come sempre caratterizzata da colori tenui e delicati adatti a raccontare storie d’amore – l’interpretazione degli attori( nel cast ci sono Antonio Banderas e Anthony Hopkins ), doppiati anche in maniera eccezionale ( soprattutto l’escort a tempo pieno e attrice nel part-time, di cui si innamora l’anziano Alfie ) e, infine, le citazioni shakespeariane – fra tutte Molto Rumore per Nulla, incipit stesso del film – sugli equivoci amorosi che rimandano ad un’atmosfera seicentesca, radiosa, allegra e teatrale.
 
In Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, rispetto ai precedenti lavori, cambiano solo le caratterizzazioni degli attanti: non c’è più sullo schermo lo stesso Allen, che però – come anche nel film Basta che funzioni – è sostituito da nuovi alter-ego  in questo è facile riconoscerlo sia nell’anziano Alfie alla ricerca di una perduta giovinezza sia nel fallito scrittore Roy che trova nella giovane dirimpettaia Dia la sua irreale musa ispiratrice ), non ci sono più critici cinematografici maniaci di Casablanca, intellettuali timidi in analisi o ebrei misteriosi, ma personaggi, letteralmente “sfigati” in amore e nella vita reale, che si innamorano e raccontano le loro illusioni perché, come suggella il film lo stesso Allen, le illusioni funzionano meglio di una medicina.
 
Alessandra Alfonsi
 
 

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