Tron – Legacy | Intrappolati nella Rete

Tron – Legacy | Intrappolati nella rete  

Nel 1982 la Disney lanciò sul mercato cinematografico mondiale un film che, grazie al suo stile visuale unico e all’avanguardia, divenne un cult per tutte le generazioni a venire, il suo nome era Tron. Diretto da Stiven Lisberger, è il primo lungometraggio Disney a fare enorme uso di computer-grafica e a parlare di realtà virtuale. 

Kevin Flynn è un giovane e geniale programmatore di software per videogame in lotta contro la Encom, una potente società di informatica il cui direttore, Dillinger, anni prima ha fatto carriera, facendo passare per suoi alcuni videogiochi in realtà creati dal giovane tecnico. Le prove di tale truffa sono ben nascoste nel megacervellone della ditta e il Master Control Program (MCP), un sofisticato software di intelligenza artificiale. Aiutato da Alan e Lora (dipendeti della società), Kevin si introduce nella sede cercando di forzare il sistema di sicurezza, l`MCP tramite un laser sperimentale digitalizza il ragazzo pezzo per pezzo, lo trasforma in codice numerico e lo ricompone in forma di energia all`interno dei circuiti integrati che costituiscono il suo universo. Una volta all`interno del sistema, Kevin scopre con sua grande sorpresa che i programmi realizzati da lui e dai suoi colleghi formano un universo parallelo e che la presenza dell`MCP si è fatta nel tempo sempre più dominante e intrusiva, facendone una sorta di signore della guerra, che cerca di prendere sempre più il controllo del sistema. Flynn si allea con Tron, un combattivo alter-ego virtuale di Alan creato tempo prima per proteggere il sistema, e dopo una rocambolesca fuga a bordo di motociclette virtuali, i due si uniscono a Yori, alter-ego di Lora, che ha influenza sui mezzi di trasporto nel mondo virtuale, e si mettono in viaggio verso la base dell`MCP per affrontarlo e "cancellarlo". 

28 anni dopo la Disney, sotto l’attenta regia di  Joseph Kosinski, produce Tron – Legacy. Il film è uscito nelle sale il 29 dicembre 2011. Grazie agli enormi passi da gigante fatti nel campo degli effetti visivi e con l’utilizzo del 3D il film è subito campione d’incassi al botteghino.  

Nel 1989 Kevin Flynn, grande creatore di videogiochi e ormai presidente della società informatica ENCOM, sogna un mondo dove l`informatica e le persone possano unirsi per creare una società utopica, ispirando con le sue parole anche il giovane figlio Sam. Una notte Kevin, all`apice del successo, scompare nel nulla lasciando il figlio orfano con la sola custodia dei nonni paterni. Vent`anni dopo, Sam Flynn è divenuto un trafficante informatico che ruba i progetti della società del padre (ormai sua) e li distribuisce gratuitamente nella rete, contro il volere dell`avido consiglio d`amministrazione. La notte successiva al furto del nuovo sistema operativo della ENCOM, Alan Bradley, un vecchio collaboratore di Kevin, va a fare visita a Sam, annunciandogli che ha ricevuto una misteriosa telefonata dal vecchio ufficio del padre, una sala giochi. Prima cinico ma poi sempre più spinto dal desiderio di rivedere suo padre, Sam si reca alla sala giochi, scoprendo un laboratorio segreto con una console ancora attiva. Tentando di comunicare col computer, un raggio di luce smaterializza il ragazzo trasportandolo all`interno di un mondo totalmente digitale, copia in parte di quello reale, un mondo chiamato dai suoi stessi abitanti "La Rete". Una volta all’interno del sistema e scoperto la verità su suo padre, il giovane Flynn non potrà fare altro che partire alla ricerca del genitore e cercare di salvare la rete e il nostro mondo. 

Di solito un sequel di un cult del calibro di Tron delude le aspettative. La voglia di strafare tende a rendere il film un enorme giocattolo visivamente accattivante, ma fragile dal punto di vista strutturale e contenutistico. Tron – Legacy si è dimostrata, invece, una piacevole sorpresa. Merito di una sceneggiatura che, al posto di copiare il film precedente, decide di andare oltre il solito dualismo uomo-macchina aggiungendo quella parte zen e mistica che rende la pellicola interessante e piena di punti di vista alternativi. Sceneggiatura a parte, Tron – Legacy tiene lo spettatore incollato allo schermo grazie anche agli straordinari effetti visivi capaci di creare una città intricata, labirintica, illuminata solo dai neon che danno vita ad un gioco di luci e tenebra che la rende affascinante e cupa allo stesso tempo. Straordinaria la corsa con le incredibili LightCycle, vere e proprie evoluzioni delle bighe del mitico Ben Hur. Menzione a parte va fatta alla spettacolare e coinvolgente colonna sonora firmata Daft Punk, che oltre ad occuparsi delle musiche hanno dato il loro contributo anche agli effetti sonori rendendo l’immersione nel film visivamente e acusticamente completa. Di sicuro Tron – Legacy non sarà il film dell’anno (Inception lo batte su tutti i fronti) ma è sicuramente un buon prodotto di fantascienza che in questi anni è decisamente mancato. 

Lorenzo Colapietro 

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