Black Swan | I just want to be perfect

Black Swan | I just want to be perfect

Competizione. Ossessione. Perfezione.E’ su queste tre parole chiave che il nuovo film di Darren Aronofsky, in uscita nelle sale italiane il 25 Febbraio 2011, ci fa entrare dietro le quinte del New York City Ballet, una delle compagnie di balletto più importanti al mondo.

Protagonista di questo intenso thriller psicologico è Nina (Natalie Portman), una ballerina che come molte sue colleghe vive totalmente per la danza. Con l’attuale étoile Beth MacIntyre (Winona Ryder) ormai prossima al ritiro dalle scene, il direttore artistico Thomas Leroy (Vincent Cassel) è pronto a nominare un’altra prima ballerina per Il Lago dei Cigni, produzione d’apertura della nuova stagione. La scelta più ovvia cadrebbe su Nina, ma anche Lily (Mila Kunis), la nuova arrivata, colpisce il direttore. Il Lago dei Cigni richiede infatti, oltre alle qualità tecniche, una ballerina con la purezza e la grazia del Cigno Bianco, Odile, ma anche l’insidiosa sensualità del Cigno Nero, Odette. Nina è perfetta per il primo ruolo, ma la sua ossessiva ricerca di perfezione non le permette di tirare fuori il lato più spregiudicato, necessario a caratterizzare il personaggio oscuro di Odette. Lily, invece, sebbene sia tecnicamente “imprecisa”, riesce comunque ad incarnare i due aspetti del personaggio.

La competizione serrata ed il duro allenamento porteranno le due rivali a stringere un ambiguo sodalizio, che travolgerà Nina ancor più profondamente verso i propri demoni interiori. In sala prove Nina si strugge ed è dalla sua autodistruzione e dalla sua ossessione portata all’estremo che l’incanto del palcoscenico e l’immortalità dell’attimo la renderanno finalmente “sdoppiata” e perfetta.

Presentato in anteprima il 14 Gennaio 2011 in occasione del Festival avant-premières presso i cinema Gaumont Pathé di Parigi, Black Swan, Film d’apertura (in concorso) alla 67° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2010), non è stato accolto positivamente dalla stampa italiana. La violenza e al tempo stesso la banalità di alcune scene ci allontanano dalla splendida cornice che ci accompagna per tutto il film: la sala prove del New York City Ballet, i camerini, le scenografie ed i costumi de Il Lago dei cigni. Facile cadere nei soliti luoghi comuni appartenenti al mondo del balletto (un affascinante direttore artistico come Leroy-Cassel, geniale ed appassionato nel suo lavoro quanto “scontato” nei suoi approcci seduttivi con le ballerine della Compagnia; la crisi che assale l’étoile Beth-Ryder alle soglie del suo addio; l’ambiguità sessuale che si trasforma in ossessione, tra Nina e Lyli).

Nominato a quattro Golden Globes 2011 (Miglior regia a Darren Aronofsky, Miglior attrice non protagonista a Mila Kunis, Miglior film drammatico, Miglior attrice in un film drammatico a Natalie Portman) e vincitore del Premio Marcello Mastroianni 2010 per l’interpretazione di Mila Kunis, Black Swan porta con sé, nonostante l’intenso percorso psicologico e il genere profondamente ed eccessivamente dark, un’intensa aria di Arte, che da molto tempo purtroppo non si respira; quella vera, quella sacra, propria del balletto, la cui eccezionalità coinvolge profondamente lo spettatore assistendo alla trasformazione della delicata Nina nella spietata Odette, durante la variazione sulle magiche note di Čajkovskij. Ed è in quel preciso istante che Nina, liberata dalle ossessioni, lottando e morendo con e contro il suo corpo, troverà la perfezione e dunque l’immortalità sulla scena.

Veronica Di Tillio

  

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